Internazionale

Chivu: “Mi prendo le responsabilità, non dobbiamo perdere la fiducia”

L'allenatore dell'Inter ha spiegato cosa non ha funzionato contro il Brugge

Chivu: “Mi prendo le responsabilità, non dobbiamo perdere la fiducia”

L’Inter perde ancora in Champions League, è la seconda sconfitta in questo inizio di stagione nella competizione. Con Chivu in panchina i nerazzurri hanno vinto le prime quattro partite consecutive nella League Phase 2025/26, poi hanno inanellato una serie di sette sconfitte e una sola vittoria tra la quinta e l’ottava giornata della scorsa stagione, i play-off persi con il Bodo fino ad arrivare alla sconfitta di ieri, la quarta consecutiva in Champions League, un record negativo nella storia del club.

Dopo la partita l’allenatore dell’Inter ha commentato con queste parole quello che non è andato contro il Club Brugge:

“Credo che nel primo tempo abbiamo avuto un reazione giusta al loro vantaggio, abbiamo mantenuto un livello alto di intensità e qualità pareggiando prima dell’intervallo. Siamo entrati bene nel secondo tempo creando occasioni importanti, poi un po’ presi dalla frenesia abbiamo perso equilibrio e distanze nel fare determinate pressioni, l’1-2 ci ha tolto entusiasmo e lucidità, abbiamo iniziato a fare cose che non appartengono a una squadra matura, ambiziosa e di valore.

Diamo meriti all’avversario che ha fatto una buona gara con intensità, personalità e qualità tecnica, con la velocità degli esterni. Non posso essere soddisfatto del dato dei gol subiti: ci sono cose da rivalutare, soprattutto in Champions è difficile recuperare le partite se si va sotto, considerata la qualità tecnica delle squadre e la loro velocità.

Pensiamo al nostro equilibrio, ai duelli, alle seconde palle e alle distanze giuste nella pressione: dobbiamo lavorare, ma lo sapevamo già. Siamo consapevoli di ciò che non va in Champions: dobbiamo lavorare sulla preparazione mentale, forse ci portiamo dietro qualcosa e mi prendo la responsabilità perché forse non troviamo equilibrio in un certo tipo di partite.

Sono due partite che fanno male per le aspettative, tutti volevamo che fossero diverse: è vero però che abbiamo tanto da fare e lavorare dal punto di vista tattico e mentale per trovare entusiasmo, equilibrio e l’atteggiamento giusto. Forse dovevo trasmettere più calma e serenità nell’intervallo in vista del secondo tempo, in Champions serve anche il cinismo per fare gol e forse dovremo cambiare qualcosa.

In Europa è diverso dal campionato per intensità e qualità tecnica, ma dobbiamo trovare l’equilibrio giusto perché in Champions contano i dettagli e gli episodi, bisogna avere la calma senza perdere le nostre qualità. Non dobbiamo comunque perdere la fiducia che abbiamo in noi stessi. C’è rammarico e delusione, ma mancano sei partite e dobbiamo pensare a far meglio di quanto abbiamo fatto in queste prime due gare”.