Modena (MO)

Modena, Forza Italia chiede più controlli contro le bande giovanili

Fontana propone presidio nelle zone sensibili, illuminazione e dati accessibili sui fenomeni che coinvolgono i minori.

Una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio e un impiego più incisivo della Polizia locale. È quanto chiede Forza Italia a Modena commentando la classifica del Sole 24 Ore sulla sicurezza. Dalla graduatoria emerge un calo dei reati rispetto al passato, ma anche un aumento delle segnalazioni riguardanti i minori e le bande giovanili attive in città.

A intervenire è il commissario comunale del partito, Enrico Fontana, secondo cui la riduzione complessiva dei reati non basta a rassicurare chi ha subito un episodio criminale. La richiesta è di affiancare agli incontri istituzionali e ai comitati una presenza costante nelle aree considerate più esposte, a partire da stazione e parchi.

Le richieste sul territorio

Tra le proposte avanzate figurano il rafforzamento del controllo nelle zone segnalate dai residenti, il potenziamento della videosorveglianza e il miglioramento dell’illuminazione. Fontana sollecita inoltre la pubblicazione dei dati dettagliati relativi alla città, ritenuti necessari per valutare l’efficacia delle misure adottate e comprendere l’andamento reale dei fenomeni criminali.

Sul tema dei minori, il commissario giudica positivamente l’attenzione dedicata al fenomeno e cita il ruolo degli school tutor. Secondo Forza Italia, anche le pene alternative e i percorsi di riparazione e rieducazione possono contribuire alla prevenzione, ma soltanto se accompagnati da controlli effettivi, tempi certi e verifiche sui risultati. Per i reati più gravi, viene ribadita la necessità di una risposta adeguata.

Fontana sostiene che sicurezza e garantismo non siano in contrapposizione: alla tutela delle vittime e alla certezza della pena deve corrispondere il rispetto dei diritti delle persone indagate. Nel suo intervento richiama anche le responsabilità dell’amministrazione locale, dalla prevenzione al controllo del territorio, dalle politiche giovanili alla riqualificazione degli spazi degradati. Il partito si dice disponibile a collaborare, mantenendo però un’attività di vigilanza sull’operato dell’amministrazione.

Gli interventi dei dirigenti regionali

Sulla stessa vicenda è intervenuto il segretario regionale e coordinatore di Forza Italia Pietro Vignali, che ha distinto tra l’andamento nazionale dei dati e le risposte ritenute insufficienti a livello locale. Vignali chiede che la Polizia locale non venga impiegata soltanto per le sanzioni e propone regolamenti sui minimarket e sulla vendita di alcolici, oltre a interventi di rigenerazione urbana e all’introduzione del poliziotto di quartiere.

Francesco Coppi, responsabile regionale dei rapporti con gli alleati, ha parlato di una situazione ancora critica per la sicurezza cittadina. A suo giudizio, non è sufficiente considerare il numero delle denunce, perché anche singoli episodi particolarmente gravi possono incidere sulla percezione e sulla tutela dei residenti. Per Coppi, a Modena servono quindi ulteriori interventi per affrontare il fenomeno della criminalità giovanile.