Livorno (LI)

Piazza Garibaldi, chiudono sei attività mentre avanzano i lavori

L’assessore Federico Mirabelli illustra trasferimenti, fondi disponibili e interventi previsti nell’area.

La trasformazione di piazza Garibaldi prosegue tra demolizioni già eseguite, interventi ancora da programmare e la chiusura di diverse attività commerciali. Mentre il Comune definisce il piano per rimuovere le ultime baracchine, sei negozi tra la piazza e via Garibaldi hanno abbassato o si preparano ad abbassare definitivamente le saracinesche.

La situazione dell’area è cambiata dopo la demolizione della prima mezza dozzina di strutture sul lato di via del Pettine, la pedonalizzazione e la realizzazione del floor-painting sulla carreggiata. A giugno l’assessore alla mobilità Giovanna Cepparello aveva annunciato la predisposizione di stalli per il carico e scarico delle merci e di spazi compra e vai, pensati per agevolare la clientela delle attività presenti. Secondo i negozianti, però, queste soluzioni non sono state ancora realizzate.

Gli esercenti rimasti parlano di una desertificazione della piazza. Il ristorante Il Tegolo ha già chiuso, mentre Labrolens ha previsto il trasferimento a novembre. Anche il negozio BioLuna potrebbe seguire la stessa strada. Nella vicina via Garibaldi sono inoltre annunciate almeno altre cinque chiusure, tra cui quelle della libreria Nuova, del negozio di abbigliamento Martinelli e del punto vendita di calzature Giulia.

Le strutture ancora da rimuovere

Per fare il punto sui progetti dell’amministrazione è stato interpellato l’assessore ai lavori pubblici del Comune, Federico Mirabelli. La demolizione delle baracchine ancora presenti potrà partire soltanto dopo aver individuato una nuova sistemazione per le associazioni che oggi utilizzano gli spazi della piazza.

Mirabelli ha spiegato che servono almeno due fondi per consentire il trasferimento delle associazioni. Alla manifestazione di interesse pubblicata dal Comune ha risposto un soggetto privato proprietario di due locali. Sono ora in corso le valutazioni per stabilire se acquisire gli immobili al patrimonio comunale. Per l’operazione sono stati stanziati 140mila euro, ma il procedimento potrà concludersi solo in caso di esito favorevole della relazione dell’ufficio tecnico patrimoniale.

Il progetto per piazza Garibaldi

Parallelamente, l’amministrazione ha predisposto il progetto di fattibilità tecnico-economica, già approvato in giunta, in vista dell’affidamento diretto dell’intervento. Il piano riguarda la demolizione delle baracchine restanti, ad eccezione delle due strutture in muratura sul lato di via Garibaldi, indicate con i numeri 1 e 20.

Il costo previsto per questa fase è di 100mila euro. La somma servirà anche a rimuovere il chiosco dell’ex pescheria all’angolo tra via de Larderel e piazza dei Mille. L’intervento, quindi, comprende sia le strutture ancora presenti in piazza Garibaldi sia quella collocata nell’area vicina.

Una volta completate le demolizioni, il Comune prevede la sistemazione della pavimentazione di piazza Garibaldi e la predisposizione dell’illuminazione pubblica. Quest’ultima dovrebbe completare il lavoro già realizzato sul lato di via del Pettine. Restano dunque da definire il trasferimento delle associazioni, l’eventuale acquisizione dei locali individuati e il successivo avvio delle opere.