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Radiologi e tecnici, Sirm: collaborazione da rafforzare

A Milano confronto tra professionisti: formazione, linee guida e percorsi condivisi per governare software, dispositivi e intelligenza artificiale

La collaborazione tra medici e tecnici di radiologia deve essere ulteriormente rafforzata per affrontare l’evoluzione tecnologica e organizzativa del settore. Lo ha sottolineato Nicoletta Gandolfo, presidente della Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm), intervenuta il 14 ottobre 2026 a Milano durante un incontro con la stampa dedicato al rapporto tra le due professioni.

Un lavoro condiviso nelle diverse aree

Secondo Gandolfo, il rapporto tra medici e tecnici rappresenta da sempre un binomio essenziale nelle attività di diagnostica e interventistica radiologica. La collaborazione riguarda anche l’area radiologica nel suo complesso, dalla radioterapia alla medicina nucleare, ambiti nei quali competenze differenti concorrono alla gestione dei percorsi destinati ai pazienti.

L’incontro, intitolato Radiologia: il gioco di squadra che fa bene ai pazienti. Medici radiologi e tecnici di radiologia: competenze diverse, un unico obiettivo, ha accompagnato il rinnovo della collaborazione tra radiologi e tecnici. L’appuntamento è stato organizzato dalla Sirm insieme alla Commissione di albo nazionale dei tecnici sanitari di radiologia medica (Tsrm).

Formazione e nuovi modelli organizzativi

La necessità di rendere più solido il rapporto professionale nasce, ha spiegato la presidente Sirm, dai cambiamenti introdotti dall’innovazione. Tra gli elementi citati figurano i nuovi software, sistemi di imaging sempre più avanzati, nuovi dispositivi e l’intelligenza artificiale. L’evoluzione degli strumenti, secondo Gandolfo, richiede un adeguamento dell’organizzazione del lavoro e una definizione più chiara dei percorsi comuni.

Il rafforzamento dovrebbe svilupparsi sul piano organizzativo, lavorativo e culturale. In questo quadro, la presidente ha indicato la formazione, la predisposizione di documenti e linee guida, oltre alla definizione di procedure condivise, come strumenti per consolidare il lavoro tra le diverse figure. Ogni professionista, ha precisato, deve operare nel rispetto delle proprie responsabilità e competenze.

Gandolfo ha inoltre osservato che la radiologia lavora da anni con strumenti digitali e con la firma elettronica, descrivendo il settore come un ambito che ha anticipato alcuni processi oggi associati alla digitalizzazione. La crescita della tecnologia rende però necessario sviluppare competenze sempre più elevate, in grado di governare i processi e utilizzare in modo appropriato gli strumenti disponibili.

Nel ragionamento rientra anche l’intelligenza artificiale, considerata uno strumento utile ma da affidare alla gestione di professionisti preparati. La fase successiva, secondo la presidente della Sirm, consiste nella costruzione congiunta di modelli organizzativi più efficaci, sostenibili ed equi. L’obiettivo indicato al termine dell’incontro è arrivare a un’offerta assistenziale qualitativamente e quantitativamente migliore per i pazienti.