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Senato, approvate le due risoluzioni della maggioranza su Ue e Ucraina

La premier chiede un rimborso graduale del debito europeo; centrosinistra fuori dall’aula contro il doppio testo

Il Senato ha approvato entrambe le risoluzioni presentate dalla maggioranza in vista del Consiglio europeo. I documenti riguardano le principali questioni all’ordine del giorno dell’Unione europea e, con un testo specifico, il sostegno all’Ucraina. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha indicato le riserve del governo sulle nuove risorse proprie proposte dalla Commissione europea, precisando però la disponibilità a lavorare per ridurre, per quanto possibile, il peso sui bilanci nazionali e senza introdurre nuove tasse.

La prima risoluzione è stata approvata con 104 voti favorevoli, 61 contrari e 4 astensioni. Il secondo documento, concentrato sugli impegni riguardanti Kiev, ha ottenuto 108 sì, un voto contrario e 2 astensioni. Le opposizioni non hanno partecipato alle votazioni, confermando la decisione annunciata in aula di abbandonare il confronto sul metodo della doppia mozione.

Il confronto sulle risoluzioni

Le forze di opposizione avevano chiesto che la risoluzione sull’Ucraina fosse assorbita dalla prima, ritenendo in parte sovrapponibili gli impegni inseriti nei due testi. La richiesta non è stata accolta. Di conseguenza, gli altri cinque documenti presentati separatamente dai gruppi di opposizione sono risultati preclusi e non sono stati sottoposti al voto.

Nel corso del dibattito, Meloni ha sostenuto anche la possibilità di valutare un rimborso più graduale del debito legato al Next Generation EU. Secondo la presidente del Consiglio, l’obiettivo sarebbe evitare che i rimborsi comprimano le altre politiche europee in una fase nella quale, a suo giudizio, è necessario aumentare gli investimenti. Per le priorità strategiche, ha aggiunto, non dovrebbe essere escluso a priori alcuno strumento.

Il passaggio alla Camera

Una dinamica analoga è attesa alla Camera dei deputati. Secondo quanto riferito da più fonti parlamentari della maggioranza, anche a Montecitorio dovrebbero essere sottoposte all’esame dell’aula due risoluzioni unitarie del centrodestra. Le opposizioni, secondo le informazioni disponibili, intendono uscire dall’aula senza partecipare alla votazione.

Rispetto alla prima bozza circolata prima della seduta del Senato, il secondo testo inserisce inoltre un impegno per il governo a sostenere gli sforzi diretti a una tregua sugli attacchi alle infrastrutture energetiche in Ucraina. Nel centrodestra l’aggiunta è stata presentata come una necessità formale, perché il riferimento alla tregua energetica non compariva nella risoluzione già depositata e non poteva quindi essere modificato. Una diversa interpretazione, sostenuta da esponenti della maggioranza e condivisa prevalentemente anche dalle opposizioni, indica invece nella scelta un tentativo di mettere in difficoltà il centrosinistra, in particolare il Partito democratico.