La succursale di via Broccaindosso del liceo Laura Bassi è stata occupata a sorpresa dal primo pomeriggio del giorno precedente. Durante l’azione, alcuni studenti hanno aperto gli estintori, imbiancando aule e corridoi e lasciando sporco all’interno dei locali. L’episodio ha interessato una delle sedi dell’istituto superiore bolognese, mentre le attività sono proseguite regolarmente negli altri plessi.
L’occupazione è stata presentata come un’iniziativa di solidarietà con i movimenti studenteschi francesi, impegnati su temi come la militarizzazione, la guerra e il carovita. Nella mattinata successiva, gli occupanti hanno impedito l’ingresso alla succursale al preside Michele Iuliano e al personale Ata. All’esterno dell’edificio è stato esposto uno striscione con la scritta Laura occupato.
Le responsabilità per i danni
In una circolare diffusa prima dell’occupazione, il dirigente scolastico aveva richiamato gli studenti alle proprie responsabilità per quanto sarebbe potuto accadere nei locali. Il documento precisa che eventuali danni, sottrazioni o furti saranno addebitati ai responsabili una volta individuati. Per i maggiorenni sono previste responsabilità penali, civili, amministrative e disciplinari in caso di atti dolosi o colposi ai danni di persone o del patrimonio pubblico.
La stessa circolare chiarisce che, nel caso di studenti minorenni, la responsabilità civile ricade sulle famiglie o sui tutori legali. Tra i costi eventualmente attribuibili ai responsabili figurano anche quelli per la pulizia straordinaria resa necessaria dall’occupazione e le spese per il ripristino o la sostituzione di arredi, sussidi didattici, dispositivi informatici e altre attrezzature danneggiate.
Le altre sedi e la manifestazione
L’occupazione riguarda la sede di via Broccaindosso, mentre le lezioni sono proseguite nella succursale di via Ca’ Selvatica, nella sede centrale di via Sant’Isaia e al liceo musicale Lucio Dalla di via del Riccio. La sede occupata dovrebbe inoltre diventare il punto di ritrovo dei collettivi delle scuole superiori cittadine in vista della manifestazione del 16 ottobre, il cui percorso prevede una tappa sotto le finestre dell’Ufficio scolastico regionale.
In vista dell’appuntamento, davanti ad altri licei bolognesi sono comparsi lenzuoli e messaggi che richiamano l’esempio francese e chiedono maggiori risorse per la scuola invece che per la guerra. Tra gli istituti citati figurano il Galvani e il Minghetti, che hanno diffuso riferimenti allo sciopero studentesco previsto per venerdì 16 ottobre. Resta da chiarire l’entità dei costi necessari per ripulire gli ambienti e l’eventuale individuazione dei responsabili.