Un uomo di 55 anni, residente a Porto Recanati, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una giovane oggi ventenne. Secondo la contestazione della procura, gli episodi sarebbero iniziati quando la ragazza aveva appena sei anni e si sarebbero protratti nel tempo, fino allo scorso anno.
Il provvedimento è stato deciso dal gup Daniela Bellesi al termine dell’udienza davanti al Tribunale di Macerata. Il processo inizierà il 24 novembre. L’accusa è sostenuta dal pm Rosanna Buccini. L’imputato, difeso dall’avvocato Alessandro Marcolini, nega ogni addebito e contesta la ricostruzione dei fatti.
Le contestazioni della procura
Il 55enne avrebbe approfittato del rapporto di fiducia costruito con la famiglia della giovane e del ruolo di sostegno svolto nei confronti della zia della ragazza. Il primo episodio contestato risalirebbe a quando la minore aveva sei anni: mentre si trovavano in auto, l’uomo le avrebbe toccato il petto e la coscia, dicendole che si trattava di un comportamento normale.
Altri fatti sarebbero avvenuti a Porto Recanati. Quando la ragazza aveva otto anni, durante una cena di famiglia, l’uomo avrebbe compiuto ulteriori avances fisiche. In seguito, quando la giovane aveva 12 anni, durante una grigliata e mentre la accompagnava in auto, le avrebbe palpeggiato la coscia e rivolto una frase oscena. In quella circostanza, secondo l’accusa, avrebbe anche cercato di avere un rapporto sessuale con lei.
Gli episodi negli anni successivi
Nel capo d’imputazione vengono indicati altri episodi risalenti a quando la ragazza aveva 14 e 16 anni. In una delle circostanze contestate, l’uomo avrebbe sfruttato la consegna di un cellulare regalato alla giovane per aggredirla e tentare un rapporto sessuale. Il comportamento si sarebbe interrotto soltanto perché qualcuno stava entrando nell’abitazione.
L’ultimo fatto contestato risale al 12 aprile dello scorso anno. La ragazza avrebbe svolto alcuni lavori domestici per l’uomo, con un compenso concordato di 20 euro. Dopo averle consegnato il denaro, il 55enne sarebbe tornato da lei mentre riposava, offrendole altri 100 euro e toccandole il seno. La giovane, impaurita, sarebbe quindi fuggita.
La vicenda approderà ora alla fase dibattimentale. Le accuse dovranno essere esaminate nel corso del processo, mentre l’imputato resta in attesa del giudizio e continua a respingere le contestazioni mosse nei suoi confronti.