Livorno (LI)

Livorno, raccolta di progetti per rilanciare l’impianto Vincenzi

Enti dilettantistici chiamati a indicare opere, coperture finanziarie e modalità d’uso; termine il 9 dicembre

Il Comune di Livorno ha avviato la raccolta di proposte per la rigenerazione, la riqualificazione, l’ammodernamento e la gestione dell’impianto sportivo comunale Vincenzi, in via Carlo Bernheimer 16, nella zona di Montenero. L’obiettivo è recuperare la piena funzionalità e la sicurezza del complesso, favorendo lo sport di base e giovanile, l’attività amatoriale, la vita di quartiere e l’inclusione sociale.

La struttura si estende su 6.325 metri quadrati e comprende un campo da gioco, spogliatoi, una palestra, una centrale termica e diverse aree esterne. Il complesso necessita di interventi rilevanti di riqualificazione e messa in sicurezza prima di poter tornare a essere utilizzato a pieno regime.

Requisiti e contenuti delle proposte

Possono partecipare associazioni e società sportive dilettantistiche senza fini di lucro, anche riunite in forma aggregata. L’iscrizione al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche non è richiesta nella fase di candidatura, ma dovrà essere documentata prima della sottoscrizione finale. Ogni partecipante dovrà presentare un progetto unitario riferito all’intero impianto.

La documentazione dovrà comprendere un progetto preliminare di riqualificazione, con l’indicazione degli interventi essenziali e prioritari per garantire sicurezza e regolare utilizzo, distinguendoli dalle eventuali opere migliorative. Sono inoltre richiesti un piano di fattibilità economico-finanziaria, con costi, coperture e sostenibilità della gestione, e un progetto gestionale orientato alla pratica giovanile e di base, all’aggregazione, alla parità di accesso e all’integrazione sociale. Dovranno essere previste tariffe sostenibili e spazi accessibili al pubblico.

Scadenze e modalità di affidamento

L’avviso ha carattere esplorativo e istruttorio: non è una gara, non prevede punteggi o graduatorie e non obbliga il Comune ad affidare la struttura. Le proposte ammissibili saranno valutate da una commissione tecnica, che formulerà un giudizio motivato di adeguatezza. Un eventuale affidamento diretto potrà essere disposto soltanto in presenza di una sola proposta ammissibile e adeguata, con un valore complessivo inferiore alla soglia europea di 5.404.000 euro. Se le proposte saranno più di una, l’amministrazione potrà decidere di avviare una procedura a evidenza pubblica. Non è previsto alcun diritto di prelazione.

La durata della gestione potrà variare da 5 a 19 anni, in proporzione agli investimenti programmati. L’affidamento sarà a titolo gratuito, senza canone per il gestore e senza contributi comunali. Il soggetto incaricato dovrà finanziare ed eseguire i lavori approvati, sostenere i costi di funzionamento, occuparsi delle manutenzioni e fornire le garanzie fideiussorie e le coperture assicurative richieste.

Per partecipare è obbligatorio effettuare un sopralluogo tecnico. La richiesta dovrà essere inviata tramite la piattaforma regionale START entro il 2 dicembre 2026; la mancata effettuazione comporterà l’esclusione. Domande e documentazione dovranno essere trasmesse esclusivamente online, sempre attraverso START, entro le ore 10 del 9 dicembre 2026. Sulla stessa piattaforma sono disponibili l’avviso integrale, gli allegati, i requisiti e le modalità per presentare la candidatura.