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Intervento al polmone per Papa Leone XIV: decorso e viaggi

L’equipe ha confermato un adenocarcinoma circoscritto; udienze sospese e dubbi sulla trasferta sudamericana di novembre

Intervento al polmone per Papa Leone XIV: decorso e viaggi

Papa Leone XIV è ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma dopo l’intervento chirurgico con cui è stato rimosso un adenocarcinoma polmonare. L’operazione, eseguita nel pomeriggio di ieri, ha avuto esito positivo secondo le informazioni diffuse dal Vaticano. L’esame istologico estemporaneo ha confermato la diagnosi ipotizzata sulla base degli accertamenti svolti prima dell’intervento.

Il Pontefice è rimasto in sala operatoria per circa tre ore, mentre la procedura chirurgica è durata 90 minuti. Al termine è stato trasferito nella sua stanza al decimo piano dell’ospedale, diversa da quella utilizzata in precedenza da Papa Francesco. I medici prevedono che rimanga ricoverato per alcuni giorni e indicano in circa una settimana il periodo iniziale di recupero. Nel bollettino non sono state fornite indicazioni su eventuali trattamenti chemioterapici.

La diagnosi e il recupero

L’adenocarcinoma è uno dei tre principali sottotipi del tumore polmonare non a piccole cellule ed è il più frequente. Secondo i dati richiamati nel testo, si sviluppa generalmente nelle aree più periferiche dell’organo, in prossimità dei bronchi di diametro minore, e rappresenta circa il 60% dei casi. In Italia, il tumore del polmone registra ogni anno 27.100 nuove diagnosi tra gli uomini e 16.400 tra le donne, secondo i dati Airtum 2025 citati nell’approfondimento.

Claudio Micheletto, direttore dell’Unità operativa complessa di Pneumologia dell’Azienda ospedaliera universitaria di Verona e componente del direttivo dell’Associazione italiana pneumologi ospedalieri, ha spiegato che la neoplasia del Pontefice sarebbe stata individuata in una fase precoce e circoscritta a un lobo. In questi casi, ha osservato, la chirurgia può risultare risolutiva, ma la valutazione deve tenere conto anche dell’esame istologico definitivo e dell’eventuale presenza di cellule tumorali nei linfonodi. Lo specialista ha inoltre ricordato che questo tipo di tumore non è necessariamente associato al fumo.

Udienze sospese e viaggio in Sudamerica

La convalescenza ha già comportato modifiche all’agenda papale. La Prefettura della Casa Pontificia ha comunicato l’annullamento delle udienze fino a martedì 20 ottobre. Resta da chiarire, invece, se il recupero consentirà a Leone XIV di mantenere il viaggio apostolico previsto dal 6 al 17 novembre in Uruguay, Argentina e Perù.

Il programma comprende diverse tappe, incontri e celebrazioni, oltre al ritorno nella diocesi di Chiclayo, dove Prevost è stato vescovo, e a un appuntamento con i popoli indigeni nell’Amazzonia peruviana. Micheletto ha invitato alla prudenza: a poche settimane dalla partenza, un viaggio aereo lungo e gli spostamenti interni potrebbero risultare impegnativi, anche se, in assenza di complicazioni, una persona può tornare a camminare e a svolgere le normali attività già dopo circa venti giorni.

Quanto alla funzionalità respiratoria, l’asportazione del lobo inferiore destro comporta una riduzione, ma non necessariamente pari alla quota anatomica rimossa. Secondo il pneumologo, i due lobi rimasti, quello medio e quello superiore, possono dilatarsi e compensare in parte la perdita. La possibilità di affrontare il viaggio dipenderà quindi dall’andamento del decorso postoperatorio e dalle valutazioni cliniche dei prossimi giorni.