Un uomo di nazionalità cinese, non ancora identificato, è stato trovato morto nella tarda mattinata del 13 ottobre 2026 all’interno della soffitta di un appartamento di via Marini, a Prato. Il cadavere presentava ferite provocate da colpi di pistola e sarebbe stato successivamente cosparso di materiale infiammabile. Il locale potrebbe essere stato utilizzato come dormitorio abusivo.
La scoperta è avvenuta dopo l’intervento dei vigili del fuoco, allertati intorno a mezzogiorno per un principio d’incendio. Il fumo fuoriuscito dalla soffitta avrebbe fatto scattare l’allarme, consentendo ai soccorritori di individuare il corpo. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri, gli agenti della polizia e gli investigatori della Squadra Mobile.
Le indagini sull’omicidio
Secondo quanto emerso, un connazionale della vittima si sarebbe presentato in Questura accusandosi del delitto. L’uomo avrebbe inoltre indicato agli investigatori il luogo in cui aveva gettato la pistola utilizzata per sparare. Il presunto omicida è stato quindi sottoposto a interrogatorio, mentre la dinamica dell’accaduto resta al vaglio degli inquirenti.
La vittima sarebbe stata colpita con l’arma da fuoco e, in un secondo momento, l’autore avrebbe tentato di dare fuoco al corpo. Gli investigatori stanno ricostruendo le fasi della lite e verificando la versione fornita dal sospettato, che avrebbe riferito di essere stato filmato mentre assumeva droga. Di fronte alla richiesta di smettere di riprenderlo, l’uomo avrebbe reagito minacciando di sparare.
Verifiche anche su un altro incendio
Il movente legato ai futili motivi non è ancora considerato definitivo e viene verificato dalla polizia giudiziaria. Gli investigatori stanno inoltre cercando di capire se esista un collegamento tra l’omicidio e l’incendio che, nella notte, ha interessato un market cinese nella zona del Soccorso, sempre a Prato.
In via Marini sono intervenuti il magistrato di turno, gli investigatori della Squadra Mobile e i poliziotti della Scientifica, impegnati nei rilievi all’interno dell’appartamento e della soffitta. Le verifiche dovranno chiarire l’esatta dinamica del delitto, il ruolo del sospettato e la relazione tra il rogo e l’uccisione.