Firenze (FI)

A Firenze la municipale punta a quota mille agenti

Il comandante Passaretti annuncia nuove selezioni e 785 servizi di prossimità per presidiare il capoluogo.

Il tema della sicurezza urbana torna al centro del dibattito a Firenze, dopo la pubblicazione dei dati dell’Indice della criminalità del Sole 24 Ore. La graduatoria colloca il capoluogo toscano al secondo posto in Italia per numero di denunce ogni 100mila abitanti, alle spalle soltanto di Milano.

A intervenire sulla situazione è stato il comandante della polizia municipale Francesco Passaretti, a margine della cerimonia per il 172° anniversario della fondazione del Corpo, ospitata nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Passaretti ha fatto il punto sull’organico e sulle prospettive di rafforzamento del servizio.

Il piano per rafforzare il Corpo

Negli ultimi due anni e mezzo, ha spiegato il comandante, sono stati assunti 250 giovani. Attualmente gli operatori in servizio sono 863, mentre l’obiettivo dell’amministrazione è raggiungere quota mille agenti. Sono inoltre previste ulteriori assunzioni nel prossimo periodo, nell’ambito delle iniziative dedicate alla sicurezza urbana.

Passaretti ha riconosciuto che il problema della sicurezza esiste e che la polizia municipale cerca di contribuire alla sua gestione attraverso le proprie competenze professionali. Allo stesso tempo, ha osservato che il calcolo delle denunce non dovrebbe basarsi soltanto sulla popolazione residente, considerando anche la presenza dei numerosi turisti che frequentano la città. Secondo il comandante, questo elemento dovrebbe essere tenuto in considerazione nella valutazione dei dati.

La polizia di prossimità

Nel corso del suo intervento, Passaretti ha parlato anche del progetto di polizia di prossimità. In pochi mesi, ha riferito, sono stati effettuati 785 servizi sul territorio, con l’obiettivo di riportare gli operatori più vicini alle persone e alle comunità locali.

Il comandante ha sottolineato la necessità di mantenere un approccio propriamente operativo nel contrasto ai reati di microcriminalità, senza però trascurare la relazione con la popolazione. La polizia locale, ha aggiunto, si sta evolvendo ma non deve perdere il legame con la propria funzione originaria: la presenza sul territorio e la vicinanza ai cittadini.