Un ricovero può diventare ancora più difficile per una persona anziana quando alla malattia si aggiunge l’assenza di familiari o di una rete di sostegno. Per questo l’associazione Kintsugi odv di Pistoia ha promosso un’iniziativa nel reparto di Geriatria dell’ospedale San Jacopo, rivolta ai pazienti più fragili e privi di riferimenti esterni.
Le buste consegnate in reparto
Nei giorni scorsi la presidente dell’associazione, Massimiliana Tellini, ha visitato il reparto insieme a una delegazione di volontarie. Sono state consegnate alcune buste contenenti un pigiama nuovo e un paio di calzini antisdrucciolo, oggetti semplici ma utili per affrontare la degenza con maggiore comfort e dignità.
Le confezioni, cucite e preparate dalle volontarie, sono state realizzate anche grazie al contributo di pigiami Pepita e dei tessuti Johnny. Le buste sono state affidate al personale sanitario della Geriatria, che provvederà a distribuirle agli anziani ricoverati individuati come maggiormente bisognosi.
Il nome Kintsugi richiama l’antica tecnica giapponese di riparare la ceramica spezzata con l’oro. Per l’associazione, il riferimento rappresenta l’idea di accogliere e valorizzare le fragilità, restituendo attenzione a chi affronta la malattia in condizioni di isolamento. L’obiettivo dell’iniziativa è far sentire considerate le persone che, durante il ricovero, non possono contare sulla presenza di familiari.
Il valore della vicinanza
Il rischio di isolamento sociale è una delle condizioni che possono accompagnare la fragilità in età avanzata e incidere sull’esperienza ospedaliera. Gli operatori della Geriatria si confrontano ogni giorno non soltanto con le esigenze cliniche, ma anche con i bisogni emotivi, relazionali e assistenziali dei pazienti.
La dottoressa Claudia Cantini, in servizio nel reparto e vicepresidente di Kintsugi, ha sottolineato che la solitudine può aumentare la sofferenza e il senso di smarrimento durante la degenza. Secondo la professionista, un gesto concreto di questo tipo contribuisce a richiamare l’attenzione su una realtà spesso poco visibile e a tutelare il benessere degli anziani fragili.
Un ringraziamento all’associazione è arrivato anche dalla direttrice del presidio ospedaliero, Lucilla Di Renzo, che ha evidenziato il valore del rapporto tra l’ospedale e la comunità locale. Alla consegna erano presenti, per la direzione ospedaliera, anche i dottori Leonardo Capecchi e Marco Valdisserri. Per la Geriatria hanno partecipato la direttrice Elisabetta Tonon e la coordinatrice infermieristica Ilaria Vettori.