Alessandro Gaucci è stato squalificato per tre mesi dopo l’espulsione rimediata durante la gara contro il Vado. Il provvedimento, adottato dal giudice sportivo per i fatti avvenuti sul terreno di gioco, prevede l’inibizione a svolgere ogni attività in seno alla Figc, a ricoprire cariche federali e a rappresentare il Perugia in ambito federale fino al 13 gennaio 2027. Al dirigente è stata inoltre inflitta un’ammenda di 500 euro.
La sanzione riguarda quanto accaduto al 21° minuto del primo tempo. Secondo il dispositivo, Gaucci avrebbe rivolto espressioni ingiuriose e gravemente irriguardose al quarto ufficiale, avvicinandosi con fare minaccioso per contestarne l’operato. Dopo essere stato invitato alla calma, si sarebbe avvicinato ulteriormente, puntando il dito contro l’ufficiale e spingendolo con una mano.
Nel corso dell’episodio sarebbe intervenuto anche un collaboratore della Procura federale, riconoscibile dal badge attestante la qualifica. Nei suoi confronti, sempre secondo la ricostruzione riportata nel provvedimento, Gaucci avrebbe pronunciato parole irriguardose e gli avrebbe appoggiato una mano sulla spalla. Il giudice sportivo ha valutato la gravità e le modalità complessive della condotta, applicando le disposizioni del Codice di giustizia sportiva relative ai comportamenti nei confronti degli ufficiali di gara e alla continuazione.
Gli atti trasmessi alla Procura
La vicenda potrebbe però non esaurirsi con la squalifica. In giornata è intervenuto Francesco Massini, presidente dell’Associazione italiana arbitri, in relazione alle dichiarazioni rilasciate da Gaucci nel post-partita contro il Vado. Il vertice dell’Aia ha definito quelle parole inaccettabili e oltre i limiti della legittima critica sportiva, contestando gli insulti agli ufficiali di gara, le accuse di malafede e le espressioni ritenute lesive della dignità della categoria.
Massini ha inoltre sottolineato la responsabilità dei dirigenti nel contribuire a un clima fondato sul rispetto, evidenziando il rischio che dichiarazioni di quel tenore alimentino ostilità nei confronti degli arbitri e compromettano i valori di lealtà dello sport. L’Aia ha comunicato di aver trasmesso le dichiarazioni e la documentazione relativa agli organi competenti, per le valutazioni ritenute necessarie e per tutelare l’associazione nelle sedi opportune. Da questa iniziativa potrebbe quindi scaturire un nuovo procedimento della Procura federale.
Il futuro nel club biancorosso
La sanzione arriva mentre era già stata ipotizzata la nomina ufficiale di Gaucci alla presidenza del Perugia. L’operazione resta concreta, ma la società e lo stesso dirigente dovranno ora valutare la situazione alla luce dell’inibizione e delle possibili ulteriori conseguenze legate alle dichiarazioni rese dopo la partita. Il club biancorosso dovrà quindi decidere come procedere considerando sia il provvedimento già adottato sia l’eventuale apertura di un nuovo fascicolo federale.