Il cantiere del parcheggio interrato di piazza Eroi a Sanremo prova a ripartire, ma sul Comune si addensano nuove richieste economiche. L’amministrazione, in qualità di committente dell’opera, deve infatti fronteggiare le pretese avanzate dalla Cooperativa Edile Appennino e dall’associazione temporanea di imprese formata da Idroedil ed Ecoscavi, per un importo complessivo che si avvicina ai 766mila euro.
La vicenda nasce dalla crisi di CEA, l’impresa aggiudicataria dei lavori, che ha proceduto a fasi alterne fino a quando ha affittato il proprio ramo d’azienda al Consorzio Impero di Roma. L’operazione era stata inserita nel piano di risanamento concordato con il tribunale di Trieste, ma il piano è stato sostanzialmente respinto dai giudici friulani. Alla società è ora richiesto di presentarne uno nuovo per evitare il fallimento.
Il ricorso della cooperativa
In questo contesto CEA ha presentato al tribunale di Imperia un ricorso cautelare d’urgenza contro la determinazione dirigenziale numero 3519 del 10 luglio 2026. Il provvedimento del Comune riconosce alla ditta subentrata nell’esecuzione dell’intervento il pagamento degli stati di avanzamento dei lavori 12 e 12 bis, per 165.974 euro più Iva.
La cooperativa sostiene che la somma dovrebbe essere destinata alle proprie casse, in relazione al contratto di partenariato pubblico-privato sottoscritto con Palazzo Bellevue. La richiesta di sospensione immediata del provvedimento, presentata senza l’audizione della controparte, è stata respinta. Il tribunale ha comunque fissato per giovedì 22 ottobre l’udienza di discussione del ricorso.
Il conto delle imprese
Il Comune si è costituito in giudizio e ha affidato la propria difesa allo studio legale Vallerga, con un preventivo di spesa di 11.672 euro. Il pagamento contestato aveva consentito di dare nuovo impulso ai lavori, garantendo soprattutto le forniture attraverso la banca che finanzia il progetto.
Parallelamente, l’amministrazione deve rispondere anche alla richiesta avanzata da Idroedil ed Ecoscavi. Le due imprese avevano lavorato nella fase iniziale, realizzando lo scavo necessario alla costruzione del parcheggio, e ora reclamano circa 600mila euro. La pretesa si fonda sulla possibilità che, in situazioni di questo tipo, venga chiamata in causa la stazione appaltante. Il sindaco Alessandro Mager ha dichiarato che l’amministrazione valuterà con attenzione l’eventuale fondatezza delle richieste.
Sul fronte operativo, il cantiere attende segnali più concreti dopo l’arrivo di nuove maestranze e di un nuovo direttore di produzione. Il cronoprogramma aggiornato dal Comune prevede il raggiungimento di quota zero entro il 15 novembre, con la realizzazione del solaio e della successiva soletta in calcestruzzo. Quest’ultima dovrebbe diventare la copertura del parcheggio e la base della piazza rinnovata.
Restano da eseguire interventi per un valore superiore ai 3 milioni di euro. Il progetto, avviato nella tarda primavera del 2023, prevede un parcheggio su tre livelli con 201 posti auto. La variante approvata dalla giunta Mager destina inoltre circa 700mila euro alla riqualificazione della superficie, rinunciando alla fontana scenografica inizialmente prevista per favorire la ricongiunzione del mercato ambulante bisettimanale. L’opera sarà pagata dal Comune nell’arco di vent’anni attraverso il leasing, con la possibilità di ammortizzare nel tempo i costi grazie agli incassi della sosta.