Lombardia

Reati in aumento a Bergamo: 39° posto in Italia

Durante il 2025 contabilizzati 39.181 illeciti; gli abusi sessuali segnano +104% e le frodi digitali +84,3%.

La provincia di Bergamo si colloca al 39° posto in Italia per il numero di reati denunciati in rapporto alla popolazione. Il dato emerge dall’Indice della criminalità pubblicato da Il Sole 24 Ore sulla base delle informazioni del ministero dell’Interno e delle attività svolte dalle Forze dell’ordine.

Nel 2025 nella Bergamasca sono stati registrati 39.181 reati, pari a 3.501 denunce ogni 100mila abitanti. Il totale corrisponde a un incremento del 3,1% rispetto all’anno precedente e ha determinato una risalita di sei posizioni nella graduatoria nazionale. In termini medi, si tratta di circa un centinaio di illeciti segnalati ogni giorno sul territorio provinciale.

Il confronto con gli anni precedenti

Nonostante la crescita dell’ultimo anno, il numero complessivo delle denunce resta inferiore del 17,6% rispetto a dieci anni fa: nel 2015 erano state 47.555. È cambiata anche la composizione dei reati. I furti, che allora rappresentavano il 55,2% degli illeciti, oggi incidono per il 38% del totale.

Tra i fenomeni in aumento figurano soprattutto le truffe informatiche, quasi raddoppiate nell’arco del decennio con una crescita dell’84,3%. L’incremento risulta comunque più contenuto rispetto a quello registrato durante il periodo pandemico.

La crescita delle violenze sessuali

Il dato più marcato riguarda le violenze sessuali, cresciute del 104% rispetto al 2024. Per questa tipologia di reato la provincia di Bergamo occupa il 30° posto nella graduatoria nazionale, con 11 denunce in più rispetto all’anno precedente.

L’andamento bergamasco si inserisce in un quadro di crescita registrato in diverse province lombarde. Lodi segna un aumento del 12,1%, Varese del 6,2%, Sondrio del 5,6% e Brescia dello 0,9%. Anche Milano, prima in Italia per denunce ogni 100mila residenti con 7.017 casi, registra un incremento dello 0,6%.