La Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria punta a valorizzare le risorse del territorio e contrastare lo spopolamento della provincia con due progetti.
Le Vie del Gusto
Far conoscere le bellezze e le opportunità della provincia di Alessandria per contrastare lo spopolamento e favorire una nuova crescita economica. È questo l’obiettivo del progetto Vie del Gusto promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, che ha scelto Milano come primo territorio su cui concentrare la propria attività di promozione.
Il progetto nasce dall’analisi della situazione demografica provinciale, caratterizzata da una progressiva diminuzione degli abitanti e da un crescente invecchiamento della popolazione.
Secondo Arrobbio, proprio le difficoltà che oggi interessano le grandi città possono rappresentare un’opportunità per il territorio alessandrino. Il costo della vita e delle abitazioni nei centri urbani più grandi rende infatti sempre più complesso per molte famiglie mantenere un equilibrio economico. La provincia può invece offrire case accessibili, paesaggi ancora poco cementificati, un patrimonio storico e culturale importante e una qualità della vita da valorizzare.
La prima tappa delle Vie del Gusto ha portato a Milano le eccellenze gastronomiche locali e le immagini del Monferrato e dell’Alessandrino, presentate a giornalisti e ospiti. L’intenzione è far conoscere il territorio attraverso i suoi prodotti, per poi stimolare l’interesse verso le possibilità di viverci e investire.
La scelta di Milano risponde anche a una strategia precisa: concentrare le risorse su una piazza economicamente rilevante, evitando di disperdere gli sforzi su più città contemporaneamente.
Un ruolo importante potrebbe essere svolto dai collegamenti ferroviari. Arrobbio ha richiamato le prospettive legate al Terzo Valico e all’alta velocità, oltre alla necessità di valorizzare i collegamenti tra Alessandria e Tortona e tra Casale Monferrato e Vercelli.
La promozione potrebbe inoltre estendersi al turismo religioso, mettendo in risalto chiese, complessi monumentali e opere d’arte presenti nella provincia. La sfida è trasformare un patrimonio spesso poco conosciuto in una leva per attrarre persone, creare movimento economico e contribuire al ripopolamento dei piccoli centri.
Desertificazione bancaria
La chiusura degli sportelli bancari nei piccoli Comuni è un problema che si intreccia con lo spopolamento e con le difficoltà delle attività economiche locali. A richiamare l’attenzione sulla situazione è Paolo Arrobbio, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, intervenuto a Filo Diretto per illustrare il lavoro avviato sul tema della desertificazione bancaria.
Secondo i dati citati nel corso dell’intervista, soltanto 37 dei 187 Comuni della provincia di Alessandria dispongono ancora di sportelli bancari. Una situazione che, per Arrobbio, evidenzia la progressiva perdita di servizi nei centri più piccoli e la necessità di individuare possibili soluzioni.
Il presidente collega il fenomeno alla trasformazione del sistema bancario, sempre più concentrato in grandi gruppi e orientato verso operazioni finanziarie di dimensioni rilevanti. In questa prospettiva, le piccole e medie imprese, gli artigiani, i commercianti, gli agricoltori e i pensionati rischiano di ricevere un’attenzione minore rispetto ai clienti più grandi.
La scomparsa degli sportelli non riguarda quindi soltanto la possibilità di effettuare operazioni bancarie in presenza. Secondo Arrobbio, viene meno anche quel rapporto diretto tra istituti di credito, cittadini e attività produttive che in passato rappresentava un elemento importante della vita economica dei territori.
Per affrontare la questione, la Fondazione ha promosso un tavolo istituzionale coinvolgendo banche e sindaci. L’obiettivo non è riaprire automaticamente tutti gli sportelli chiusi, ma individuare le realtà in cui esistono le condizioni per garantire nuovamente una presenza bancaria.
Il tema si lega anche alla strategia di rilancio territoriale portata avanti dalla Fondazione attraverso la promozione turistica e la valorizzazione delle risorse locali. Contrastare lo spopolamento, secondo questa impostazione, significa infatti lavorare non soltanto sull’attrattività dei paesi, ma anche sulla disponibilità dei servizi necessari a sostenere famiglie e imprese.
La questione resta aperta e, nel corso della trasmissione, è stata prospettata la possibilità di riprenderla in un successivo approfondimento.
Nota redazionale: nella trascrizione compare una discrepanza sui Comuni privi di sportelli bancari: in un passaggio si parla di 150, mentre successivamente viene indicato il numero di 159. Per evitare di riportare un dato contraddittorio, nell’articolo ho mantenuto il numero dei Comuni dotati di sportello, pari a 37, e il totale provinciale di 187, entrambi citati nell’intervista.