I reati denunciati in Italia tornano a diminuire dopo quattro anni di crescita, ma il quadro della sicurezza continua a mostrare differenze significative tra territori e tipologie di illecito. È quanto emerge dall’Indice della criminalità 2026 del Sole 24 Ore, elaborato sui dati del Viminale relativi al 2025. Nel corso dell’anno sono stati registrati nel Paese 2,36 milioni di delitti, con una diminuzione dell’1,8% rispetto al 2024. A incidere sul calo sono soprattutto furti e rapine, mentre resta alta l’attenzione sui reati informatici e sulle forme di criminalità economica.
La posizione nella graduatoria nazionale
In questo scenario, la provincia di Rieti si colloca al 67° posto nella graduatoria generale delle 106 province italiane. Le denunce complessive sono state 4.470, con un’incidenza di 2.993,3 reati ogni 100mila abitanti. Il dato restituisce una situazione articolata: da una parte, una minore incidenza di alcuni reati predatori rispetto ai grandi centri urbani; dall’altra, alcune tipologie di illecito per le quali il territorio reatino occupa posizioni alte nella classifica nazionale.
Tra queste spicca il riciclaggio e impiego di denaro, per il quale Rieti è al settimo posto con sette denunce, pari a 4,7 casi ogni 100mila abitanti. Posizioni elevate anche per gli incendi: la provincia è undicesima per il totale degli episodi, con 39 denunce, e dodicesima per gli incendi boschivi, con 19 casi. Sono indicatori che richiamano l’attenzione sulla tutela del territorio e sul monitoraggio di fenomeni dalle possibili conseguenze ambientali ed economiche.
Frodi online e reati predatori
La provincia si colloca inoltre al 19° posto per le denunce legate agli stupefacenti, 97 in totale, e al 20° per le estorsioni, con 36 episodi. Gli omicidi volontari sono stati uno, dato che colloca Rieti al 24° posto, mentre per le violenze sessuali si registrano 20 denunce, con la provincia al 27° posto.
Un altro capitolo riguarda truffe e frodi informatiche. Nel 2025 le denunce sono state 814, pari a 545,1 ogni 100mila abitanti, un dato che colloca Rieti al 29° posto nazionale e conferma la rilevanza dei reati commessi attraverso il web anche nei territori meno popolosi.
Il quadro cambia osservando furti e rapine, tra i reati più direttamente legati alla percezione quotidiana della sicurezza. Rieti è al 78° posto per i furti, con 1.228 denunce, e al 91° per le rapine, appena 17 nell’anno considerato. Anche per le lesioni dolose, con 148 denunce, e per le percosse, con 41 casi, la provincia si colloca nella parte più bassa della graduatoria.
Nel complesso, i dati descrivono una situazione diversificata: il territorio reatino registra numeri contenuti per alcuni reati di strada, ma presenta criticità specifiche in materia di riciclaggio, incendi, stupefacenti e frodi informatiche. La classifica fotografa le denunce registrate e non esaurisce da sola il tema della sicurezza: i numeri devono essere letti considerando le diverse tipologie di reato e la loro incidenza sulla popolazione.