San Vito di Altivole si è fermata lunedì pomeriggio, 12 ottobre, per l’ultimo saluto a Luca Barichello, il ragazzo di 16 anni morto il 5 ottobre dopo un malore legato a una febbre altissima. Circa 500 persone hanno partecipato alla cerimonia dentro e fuori la chiesa parrocchiale della frazione, stringendosi attorno ai genitori Daniele e Flavia e ai fratelli Andrea e Lisa.
Il feretro in legno chiaro, coperto da decine di fiori, è stato accompagnato dagli amici del giovane. Indossavano tutti la stessa maglietta con la scritta Grazie Luca, riprodotta anche su uno striscione collocato davanti alla chiesa, accanto al motorino del sedicenne.
Il ricordo della comunità
Durante l’omelia, don Luciano ha ricordato Luca come un ragazzo caratterizzato da altruismo e generosità. Da bambino aveva svolto il servizio di chierichetto nella parrocchia e, la domenica precedente alla sua morte, aveva contribuito all’organizzazione della sagra dei funghi.
La cucina, i motori e gli animali erano le sue grandi passioni. Amici e conoscenti lo hanno descritto come un giovane che sognava di lavorare in un’azienda agricola e che amava stare all’aria aperta e sporcarsi le mani.
L’ultimo gesto degli amici
Il momento più toccante è arrivato all’uscita della bara dalla chiesa. Gli amici hanno circondato il feretro tenendo tra le mani un fiore e palloncini bianchi. Prima della partenza del corteo funebre, sono state liberate in cielo tre colombe bianche, accolte da un lungo e commosso applauso sul sagrato.
«Continuerai a esserci nei ricordi di tutti noi per sempre»: con queste parole gli amici hanno accompagnato l’ultimo saluto a Luca, davanti alla comunità riunita per ricordarlo.