Raggiungere l’ingresso di un ospedale può diventare particolarmente complicato per le famiglie che accompagnano persone con disabilità. Al Santa Rosa di Viterbo, una segnalazione racconta la difficoltà incontrata da un padre arrivato nella struttura per accompagnare la figlia a una visita.
La ragazza dispone del contrassegno per disabili da quasi vent’anni e, secondo quanto riferito dal genitore, quella mattina non si sentiva bene e aveva bisogno di essere accompagnata fino all’ingresso. Tuttavia, tutti gli stalli riservati risultavano occupati.
La verifica sui veicoli in sosta
Il padre racconta di aver fatto scendere la figlia davanti alla porta dell’edificio, per poi lasciare l’auto nel parcheggio sterrato e tornare indietro per assisterla. Prima, spiega, aveva controllato i veicoli presenti negli spazi dedicati. Su dieci-quindici automobili, ne avrebbe individuate tre senza contrassegno esposto.
Il genitore riferisce di aver già osservato situazioni analoghe e sottolinea che chi ha realmente necessità di sostare vicino alla struttura si trova così in difficoltà. Nel suo racconto richiama anche i problemi di parcheggio alla Cittadella della salute, dove trovare uno spazio vicino all’ingresso può risultare altrettanto complesso per chi accompagna persone fragili.
La richiesta alla direzione
L’uomo afferma di aver contattato la polizia locale. Secondo quanto riferito, gli sarebbe stato spiegato che l’area è privata e che non sarebbe stato possibile procedere con una sanzione o con la rimozione dei veicoli. Nel colloquio, aggiunge, sarebbe stato richiamato anche il senso di responsabilità degli automobilisti.
Da qui nasce l’appello alla direzione dell’ospedale, affinché siano chiarite le possibilità di controllo degli stalli e individuata una soluzione per evitare l’occupazione impropria dei posti riservati. Per le persone con disabilità e per chi le assiste, la distanza tra il parcheggio e l’ingresso rappresenta infatti una parte concreta dell’organizzazione della visita.