Ferrara (FE)

Criminalità in provincia: più denunce e allarme truffe digitali

Il bilancio registra cali per estorsioni, droga e furti, ma aumentano violenze sessuali e assalti sulla pubblica via.

Aumentano, seppur di poco, le denunce registrate in provincia di Ferrara. È quanto emerge dall’Indice della criminalità 2026 del Sole 24 Ore, elaborato sulle statistiche relative ai reati denunciati nel 2025 e confrontato con l’edizione precedente, riferita ai dati del 2024. Il territorio ferrarese passa dal 16° al 15° posto nella graduatoria nazionale ed è il quarto in Emilia-Romagna per numero di denunce, dopo Bologna, Modena e Parma.

Nel complesso i casi passano da 14.468 a 14.513, con un incremento di 45 denunce. Il tasso sale da 4.255,3 a 4.262,5 casi ogni 100mila abitanti. Il quadro è però articolato: diminuiscono estorsioni, spaccio e danneggiamenti, mentre crescono le denunce per violenza sessuale, rapina sulla pubblica via e truffe informatiche.

Reati contro la persona e stupefacenti

Il calo più significativo riguarda le estorsioni. I casi scendono da 103 a 89, con un arretramento di Ferrara dal terzo al 12° posto nazionale. La diminuzione è di 14 denunce, pari a circa il 13,6%, ma il fenomeno resta tra quelli da monitorare. Scendono anche le denunce per sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile, da 12 a 10.

Aumentano invece le denunce per violenza sessuale, che passano da 57 a 63. La provincia resta all’ottavo posto nazionale. Tra gli altri reati contro la persona figurano 160 denunce per percosse, dato che vale l’ottavo posto, 457 per lesioni dolose e 469 per minacce, con Ferrara rispettivamente al 24° e al 30° posto nella graduatoria italiana.

Diminuiscono nel complesso anche i reati legati agli stupefacenti, da 223 a 212 denunce. Il dato più evidente riguarda lo spaccio, passato da 180 a 102 casi, mentre crescono da sei a otto le denunce per produzione e traffico di droga. Il quadro mostra quindi andamenti differenti all’interno della stessa categoria.

Furti, rapine e frodi digitali

Le denunce per furto scendono da 5.720 a 5.530, con una riduzione di 190 casi, pari al 3,3%. Il miglioramento nei numeri assoluti si traduce però in un passaggio dal 26° al 25° posto nazionale. Il tasso è di 1.624,2 denunce ogni 100mila abitanti, a conferma del peso che i furti continuano ad avere nel quadro della criminalità provinciale.

Anche le rapine presentano dinamiche contrapposte. Quelle in abitazione calano da 21 a otto casi, mentre aumentano le rapine sulla pubblica via, da 48 a 59 denunce. Sono inoltre 22 i casi denunciati negli esercizi commerciali e una rapina negli uffici postali; non risultano denunce per rapine ai danni delle banche.

Tra gli elementi di maggiore attenzione figurano le truffe e le frodi informatiche. Le denunce salgono da 1.911 a 1.958, con 47 casi in più e un incremento del 2,5%. Ferrara si colloca al 24° posto nazionale. Crescono anche i delitti informatici in senso più ampio, arrivati a 174 denunce, dato che pone la provincia al 17° posto in Italia.

Nel 2025 non risultano denunce per omicidio volontario, rispetto ai due casi dell’edizione precedente. Diminuiscono da sei a quattro anche i tentati omicidi. Sono invece sette le denunce per omicidio da incidente stradale; non risultano casi di omicidio da incidente sul lavoro né di omicidio preterintenzionale.