Torino (TO)

A Torino il nuovo isolato Lavazza guarda alla Dora

Jean Nouvel, Hala Wardé e Giuseppe Penone lavoreranno sulle strutture industriali tra via Pisa e il fiume.

Da area industriale a laboratorio di architettura contemporanea. È il percorso che sta interessando l’Aurora, quartiere torinese segnato per decenni dalla presenza delle fabbriche e oggi al centro di nuovi interventi di trasformazione. Lavazza ha affidato all’architetto francese Jean Nouvel il disegno del nuovo isolato compreso tra via Pisa e la Dora, come prosecuzione verso il fiume degli spazi di Nuvola, il quartier generale del gruppo.

L’intervento punta a recuperare e reinterpretare l’identità produttiva degli edifici esistenti, mettendo in relazione architettura, arte contemporanea e cultura del caffè. Il progetto sarà sviluppato da Nouvel insieme all’architetta franco-libanese Hala Wardé, agli studi torinesi Picco Architetti e alla società di ingegneria EP&S. Gli ambienti saranno distribuiti su più livelli e dovranno dialogare con Nuvola, creando una continuità fisica, architettonica e funzionale.

Il collegamento con Nuvola

Il nuovo intervento rappresenta un ulteriore capitolo della rigenerazione avviata da Lavazza con l’inaugurazione del quartier generale nel 2018, nell’area compresa tra via Bologna e via Ancona. Quella scelta aveva portato centinaia di dipendenti in una parte della città a lungo caratterizzata dalle attività industriali e da difficoltà sociali. Ora l’azienda estende il proprio insediamento verso le sponde della Dora, rafforzando il rapporto con il quartiere.

La struttura industriale già presente sarà quindi il punto di partenza per la definizione dei nuovi spazi. Il progetto coinvolgerà l’isolato tra via Pisa e il fiume e si inserisce nella trasformazione più ampia del quadrante compreso tra via Pisa, via Bologna e la Dora. L’obiettivo indicato è conservare la memoria produttiva dell’area, integrandola con nuovi linguaggi architettonici e con funzioni legate alla presenza del gruppo.

Il contributo di Giuseppe Penone

Alla realizzazione collaborerà anche Giuseppe Penone, artista tra i protagonisti dell’Arte Povera, movimento nato e sviluppatosi a Torino dagli anni Sessanta. Penone dispone nell’area di un laboratorio creativo e lavorerà al progetto insieme a Nouvel. Tra i due esiste già un rapporto professionale: l’architetto ha firmato il Louvre Abu Dhabi, inaugurato nel 2017, dove l’artista ha realizzato Germination, un insieme di tre opere pensate per il museo.

Per Lavazza, l’operazione prosegue la strategia che ha accompagnato la crescita internazionale dell’azienda mantenendo a Torino il centro direzionale e una parte rilevante della propria identità. Per l’Aurora, invece, il nuovo intervento segna un altro passaggio nella riconversione di uno dei principali paesaggi industriali torinesi, oggi interessato da recuperi, nuovi insediamenti e opere affidate ad architetti di fama internazionale.

Il progetto dovrà ancora seguire l’iter autorizzativo e sarà sviluppato in confronto con la Città di Torino e con gli altri enti competenti. La finalità dichiarata è creare uno spazio capace di rafforzare il rapporto tra impresa, architettura e arte, restituendo al quartiere una nuova porzione di area riqualificata lungo la Dora.