Firenze (FI)

Firenze, il 56% dei commercianti teme nuove spaccate

L’indagine rileva costi crescenti, baby gang e movida notturna tra le principali fonti di preoccupazione

Firenze, il 56% dei commercianti teme nuove spaccate

La spaccata è diventata una delle principali paure per le attività economiche di Firenze. A delineare il quadro è un’indagine realizzata da Confcommercio e Format Research, diffusa mentre i dati del Sole 24 Ore sull’indice di criminalità collocano il capoluogo toscano al secondo posto in Italia. Si tratta di due rilevazioni distinte, ma entrambe riportano al centro il tema della sicurezza cittadina.

Secondo la ricerca, il 56,5% degli operatori fiorentini teme di subire un’irruzione con vetrine o ingressi danneggiati nei prossimi mesi, contro una media nazionale del 49,9%. Il 38,9% dichiara di aver già subito una spaccata e, tra questi, il 79,7% riferisce di essere stato colpito più di una volta. Il fenomeno è conosciuto anche da chi non ne è stato vittima diretta: il 72% degli intervistati afferma di sapere di episodi avvenuti ai danni di altri esercizi della zona, rispetto al 51,7% rilevato a livello nazionale.

Le spese per proteggere le attività

La percezione del rischio si riflette sulle uscite delle imprese. Il 57,7% delle attività ha aumentato le spese per proteggersi, con investimenti significativi nel 20,2% dei casi. La soluzione più utilizzata è la videosorveglianza, adottata dal 78,3% degli intervistati, seguita dalla vigilanza privata, indicata dal 41,5%. La spesa aggiuntiva media arriva a 2.864 euro per attività, mentre il 92,6% degli operatori dichiara di avere una polizza in grado di coprire, interamente o parzialmente, i danni.

Franco Marinoni, direttore di Confcommercio Firenze, osserva che la sicurezza è diventata una voce di costo sempre più rilevante per le imprese, che si sentirebbero sole nell’affrontare i fenomeni criminosi. Pur riconoscendo l’attività delle forze dell’ordine, Marinoni richiama la sensazione d’impotenza legata alla reiterazione dei reati e a quelle che definisce maglie troppo larghe della giustizia. A suo giudizio, le conseguenze riguardano anche dipendenti e residenti, con ricadute sulla qualità della vita nei quartieri.

Il timore per baby gang e malamovida

Aldo Cursano, presidente di Confcommercio Firenze, riferisce di aver subito personalmente 22 spaccate in 30 anni di lavoro. Il problema, sottolinea, non riguarderebbe soltanto i danni economici, ma anche la fragilità percepita nelle strade, una preoccupazione aumentata soprattutto dopo la pandemia. Il 54,8% degli imprenditori indica le baby gang tra i principali fattori di allarme, mentre quattro su dieci citano la cosiddetta malamovida, associata a vandalismi e danneggiamenti.

Sulla classifica del Sole 24 Ore è intervenuta anche la sindaca Sara Funaro, in un’intervista a Primo Piano su Rtv38. La prima cittadina ha parlato di dati ancora elevati, ma ha segnalato una diminuzione del 2,9% rispetto all’anno precedente. Funaro ha inoltre sostenuto che, in una città con circa 370mila abitanti e milioni di visitatori, senza un rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine e un presidio maggiore del territorio il calo potrebbe non proseguire.

Le opposizioni di centrodestra hanno contestato le parole della sindaca e attribuito alla maggioranza di centrosinistra responsabilità nella gestione della sicurezza urbana. Marco Stella e Alberto Locchi, di Forza Italia, hanno definito drammatici i dati relativi a Firenze e alla Toscana. Francesco Michelotti e Chiara La Porta, di Fratelli d’Italia, hanno invece richiamato il dato sulla presenza di cittadini stranieri tra le persone denunciate, mentre Luca Santarelli, di Noi Moderati, ha criticato l’amministrazione comunale chiedendo chiarimenti sui numeri diffusi.