Nel Lazio 1,5 milioni per i piani contro le barriere

I fondi sosterranno gli enti nella programmazione degli interventi entro il 2027.

La Regione Lazio mette a disposizione dei Comuni oltre 1,5 milioni di euro per sostenere la redazione dei Piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche, i cosiddetti PEBA. Si tratta degli strumenti con cui le amministrazioni possono programmare gli interventi necessari a garantire l’accessibilità degli spazi e dei servizi pubblici.

Contributi differenziati per popolazione

La misura è stata approvata dalla Giunta Rocca e prevede contributi differenziati in base al numero di abitanti dei Comuni. Le risorse sono destinate alla predisposizione dei piani, con l’obiettivo di accompagnare gli enti locali nella definizione delle priorità e nella pianificazione delle opere per superare gli ostacoli all’accessibilità.

La nuova disciplina regionale sui PEBA stabilisce standard minimi obbligatori, criteri tecnici comuni e un sistema di rendicontazione e monitoraggio. Il modello punta a consentire una verifica nel tempo degli interventi realizzati e dei risultati raggiunti nei diversi territori, introducendo una programmazione omogenea a livello regionale.

Programmazione entro il 2027

L’obiettivo indicato dalla Regione è arrivare entro il 2027 a una programmazione organica dei PEBA e rafforzare il Registro regionale dei Piani di eliminazione delle barriere architettoniche. Il registro dovrebbe offrire un quadro aggiornato dei piani, degli interventi previsti e delle risorse necessarie ai Comuni per l’abbattimento delle barriere.

L’avviso pubblico è in fase di definizione e sarà pubblicato attraverso Lazio Crea. Secondo quanto dichiarato dagli assessori Manuela Rinaldi e Massimiliano Maselli, l’accessibilità deve diventare un principio strutturale nella progettazione dei territori, superando una logica di interventi occasionali. La Regione punta quindi su una politica stabile di programmazione, finanziamento e monitoraggio, con attenzione anche ai Comuni più piccoli e alla piena fruibilità degli spazi pubblici.