Arezzo (AR)

Furti in casa, ad Arezzo tre colpi al giorno

Le denunce complessive scendono del 6%, mentre aumentano sinistri mortali, violenze sessuali e frodi online.

Arezzo registra una diminuzione complessiva dei reati denunciati, ma mantiene un livello elevato di furti nelle abitazioni. È quanto emerge dalla classifica sulla criminalità elaborata sulla base dei dati ufficiali del ministero dell’Interno e rielaborata dagli esperti del Sole 24 Ore, con numeri riferiti al 2025.

Nel territorio aretino sono stati segnalati 10.161 reati, il 6% in meno rispetto al periodo precedente. Si tratta di circa 28 denunce al giorno e di una delle flessioni più significative registrate in Italia. Per livello di sicurezza, la provincia risulta la seconda più tranquilla della Toscana, alle spalle di Siena.

La pressione dei furti nelle abitazioni

Il dato più critico riguarda però i furti in appartamento. I colpi hanno superato quota mille episodi, equivalenti a circa tre incursioni al giorno. La graduatoria nazionale colloca Arezzo al 33° posto per questo tipo di reato. Il numero reale potrebbe essere più alto, considerando che non tutte le vittime presentano denuncia.

In calo risultano invece i furti di automobili, mentre restano stabili quelli ai danni degli esercizi commerciali. Le rapine registrano una lieve crescita, soprattutto per quanto riguarda le abitazioni, dove le vittime possono trovarsi direttamente di fronte ai responsabili. Diminuiscono i colpi in banca e quelli negli uffici postali, questi ultimi indicati come azzerati nel periodo considerato.

Incidenti stradali e reati informatici

Tra gli elementi di maggiore preoccupazione ci sono gli omicidi stradali: gli episodi sono stati 11, un numero contenuto in termini assoluti ma sufficiente a collocare la provincia al nono posto in Italia per incidenza. Crescono anche le denunce per violenza sessuale, arrivate a 44 casi in un anno, mentre aumentano i danneggiamenti.

Il quadro relativo agli stupefacenti è invece in miglioramento: risultano in calo sia lo spaccio sia gli altri reati collegati alla droga. Diminuisce anche lo sfruttamento della prostituzione. Restano stabili i casi di riciclaggio, ma Arezzo continua a figurare tra le prime venti province italiane per questo fenomeno.

Una delle tendenze più marcate riguarda le truffe e le frodi informatiche, in costante crescita. La provincia è al 19° posto nazionale per questo tipo di reato, sempre più spesso commesso attraverso strumenti digitali anziché con modalità tradizionali. In diminuzione, infine, gli incendi, anche se il fenomeno resta da monitorare.

I dati descrivono quindi una realtà complessivamente più sicura rispetto al passato, ma con alcune aree di rischio ancora evidenti. La riduzione dei reati denunciati convive con la forte incidenza dei furti nelle case, con l’aumento degli omicidi stradali, delle violenze sessuali e delle frodi online.