Un uomo nordafricano di circa 30 anni è stato trovato morto lunedì sera, intorno alle 19, all’interno di un garage degli alloggi pubblici del quartiere Circus di Chirignago. A dare l’allarme è stato un inquilino della zona, che ha segnalato la presenza del corpo.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Mestre, inizialmente con due pattuglie e successivamente con altre due, insieme al medico del Suem e al medico legale. La Procura è stata informata dell’accaduto e ha avviato gli accertamenti per ricostruire le circostanze della morte.
I primi rilievi
Secondo le prime verifiche, sul corpo non sarebbero stati rilevati segni di violenza né tracce di sangue. Gli elementi raccolti nelle fasi iniziali, tuttavia, non consentono ancora di stabilire la causa del decesso. Tra le ipotesi da chiarire c’è anche quella di un’eventuale assunzione di farmaci o sostanze rivelatesi letali.
Non è escluso che l’autorità giudiziaria disponga l’autopsia, esame che potrebbe fornire indicazioni decisive. Saranno inoltre valutati i risultati degli accertamenti medico-legali e ogni altro elemento utile all’inchiesta condotta dagli investigatori dell’Arma.
Le verifiche sulla convivenza
L’uomo non era sconosciuto agli abitanti del quartiere. Aveva trovato ospitalità nell’alloggio di un italiano di età più o meno coetanea, ma al momento non è chiaro da quanto tempo i due vivessero insieme né quale fosse la natura della convivenza. Anche questo aspetto rientra negli approfondimenti affidati ai carabinieri.
Il ritrovamento è avvenuto in una zona che nei mesi scorsi era già stata interessata da un grave episodio. Nella notte tra il 16 e il 17 febbraio, un incendio aveva coinvolto un’intera scala di un condominio e alcuni appartamenti, provocando l’intossicazione di 21 persone. Gli investigatori dovranno ora fare piena luce sul nuovo episodio, senza che dai primi rilievi emergano, al momento, elementi per collegarlo a quel precedente fatto.