Massa (MS)

Rinviata al 5 marzo l’udienza per i 36 manifestanti

La difesa valuta riunione degli atti e questione di legittimità costituzionale dopo il blocco dei convogli

Massa – È stata rinviata al 5 marzo la prima udienza del procedimento a carico di 36 persone coinvolte nella manifestazione a favore della Palestina organizzata in città il 3 ottobre 2025. Il rinvio riguarda il procedimento aperto dopo l’occupazione dei binari della stazione ferroviaria.

Quel giorno il corteo aveva portato in strada circa 4mila persone, riunite per chiedere la fine della guerra a Gaza. Al termine della manifestazione, alcuni partecipanti avevano occupato i binari dello scalo di Massa per quasi un’ora. Secondo l’accusa, l’azione aveva provocato il blocco di due treni regionali e ripercussioni sulla linea ferroviaria Pisa-La Spezia.

La posizione della difesa

In vista della nuova udienza, la difesa ha annunciato l’intenzione di chiedere la riunione dei procedimenti e di sollevare una questione di legittimità costituzionale. L’udienza inizialmente prevista è quindi slittata al 5 marzo, quando saranno esaminate le richieste legate alla gestione del procedimento.

La Cgil Massa-Carrara si è schierata al fianco delle persone coinvolte, sostenendo che il caso rischi di trasformarsi in una criminalizzazione del dissenso. Per il segretario provinciale Nicola Del Vecchio, la vicenda riguarda il diritto di manifestare e il rapporto tra mobilitazione pubblica e conseguenze giudiziarie.

Le iniziative annunciate

Il sindacato ha comunicato che proseguirà il percorso di mobilitazione con un concerto gratuito in Piazza Aranci, in programma martedì sera, e con lo sciopero generale regionale previsto per mercoledì. La mobilitazione si concluderà con una manifestazione nel centro di Massa.