Si chiude con una sanzione per la società e per il suo presidente il caso della pallavolista di 11 anni schierata in un torneo Acli dal Volley Cardinals di Quattro Castella, nonostante fosse già tesserata per il Terre Matildiche, un’altra società dello stesso comune.
Il Tribunale federale della Federvolley ha inflitto a Sergio Fedi, presidente dei Cardinals, 30 giorni di sospensione da ogni attività federale. Alla società è stata inoltre comminata una multa di 150 euro, mentre alla giovane è stata applicata l’ammonizione con diffida. La ragazza è stata rappresentata in giudizio da uno dei genitori.
La vicenda e l’esposto
La vicenda era emersa dopo la conclusione della stagione sportiva della ragazzina con il Terre Matildiche. Terminata l’attività con la società di appartenenza, la giovane aveva iniziato ad allenarsi con alcune amiche del Cardinals, arrivando anche a scendere in campo durante un torneo organizzato dall’Acli.
La partecipazione aveva portato il Terre Matildiche a presentare un esposto alla Procura federale della Federvolley. Il procedimento è arrivato fino al Tribunale federale, che ha esaminato la posizione della società, del presidente e della minore, stabilendo le responsabilità sul tesseramento e sull’utilizzo della giocatrice nella competizione.
Le motivazioni del Tribunale
Nella sentenza, il presidente del Tribunale federale, Massimo Rosi, ha riconosciuto che, sotto il profilo etico, era meritevole di apprezzamento la scelta del Cardinals di consentire alla bambina di giocare dopo la cessazione dell’attività sportiva con la società di appartenenza.
Secondo il giudice federale, tuttavia, questa valutazione non è sufficiente a superare la responsabilità della società. La partecipazione al torneo è infatti avvenuta mentre la giovane risultava ancora tesserata per il Terre Matildiche. Nel definire la sanzione personale, il Tribunale ha tenuto conto della giovanissima età della pallavolista e della prevalente responsabilità attribuita al Volley Cardinals.
Il procedimento si conclude quindi con una sospensione per il presidente, una sanzione economica a carico della società e un provvedimento più lieve per la minore, al quale si aggiunge la diffida. Il caso aveva interessato le due realtà sportive di Quattro Castella ed era stato già reso noto il 30 settembre, quando la denuncia era stata presentata agli organi federali.