Sabato 10 ottobre 2026 il prefetto di Brescia Andrea Polichetti ha partecipato all’assemblea annuale del Comitato di Coordinamento delle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile della provincia di Brescia. L’incontro si è svolto al Centro Fiera di Montichiari, nel contesto della 25esima edizione di Reas – Salone Internazionale dell’Emergenza.
L’appuntamento è stato inserito nel programma della Settimana nazionale della Protezione civile, in calendario dal 12 al 18 ottobre. L’iniziativa è stata istituita con una direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 1° aprile 2019, in corrispondenza del 13 ottobre, data della Giornata internazionale per la riduzione dei disastri naturali proclamata dalle Nazioni Unite.
Il ruolo del volontariato
Nel corso del suo intervento, il prefetto Polichetti ha rivolto un ringraziamento ai circa 5mila volontari di Protezione civile attivi sul territorio della provincia di Brescia. Il richiamo è stato anche all’80esimo anniversario della nascita della Repubblica e al principio di solidarietà, indicato come uno dei valori fondamentali dell’ordinamento.
Polichetti ha inoltre sottolineato il contributo svolto negli anni dalle associazioni nella diffusione della cultura della sicurezza, soprattutto in relazione agli eventi emergenziali. Secondo quanto evidenziato durante l’assemblea, l’attività delle organizzazioni ha favorito una collaborazione stabile tra amministrazioni pubbliche, forze dello Stato, enti locali e volontariato.
Il coordinamento nelle emergenze
Il lavoro di raccordo tra i diversi soggetti, è stato spiegato, contribuisce ad assicurare una direzione unitaria dei servizi di emergenza. Si tratta della funzione attribuita al prefetto per garantire i primi interventi quando sul territorio si verifica un evento di particolare gravità.
Nel suo intervento conclusivo, il prefetto ha indicato il volontariato di Protezione civile come una componente al servizio della collettività, impegnata nella prevenzione dei rischi e nelle attività di soccorso. L’assemblea di Montichiari ha così rappresentato un momento di confronto sul ruolo delle organizzazioni provinciali e sulla necessità di mantenere il coordinamento tra istituzioni e operatori.