Il Teatro di Fiesole ospita la Trilogia dell’Amor Meccanico, serie teatrale ideata, scritta e diretta da Alessandro Riccio. Il progetto racconta, attraverso la commedia, il rapporto complesso tra l’essere umano e la tecnologia, seguendo le disavventure di Orlando e Amapola. Il cartellone 2026/2027 propone i tre episodi della saga, con il ritorno di due spettacoli già presentati al pubblico e un nuovo capitolo.
Ad aprire il ciclo sarà La meccanica dell’amore, in scena da giovedì 15 a domenica 18 ottobre. Riccio interpreta Orlando, un anziano signore schivo e abituato a vivere nel disordine. Per evitare il trasferimento in una struttura, l’uomo è costretto ad accogliere nella propria abitazione una donna robot incaricata di occuparsi delle faccende domestiche.
Il confronto tra uomo e macchina
Al fianco di Riccio recita Claudia Allodi, nei panni della collaboratrice artificiale chiamata ad aiutare Orlando. La convivenza mette a confronto due mondi lontani: da una parte la testardaggine e le abitudini dell’anziano, dall’altra la rigidità e i limiti di una macchina. Gli imprevisti tecnologici alimentano situazioni paradossali e comiche, ma lasciano spazio anche a momenti segnati dalla solitudine.
Il secondo episodio, La meccanica della gelosia, è programmato dal 26 al 29 novembre. La vicenda prende avvio dal guasto del robot e dall’arrivo di Omar, un sostituto equipaggiato con l’intelligenza artificiale. Nel cast entra anche il giovane attore Vieri Raddi, che si aggiunge al duo composto da Riccio e Allodi.
Un nuovo capitolo a dicembre
La conclusione del percorso è affidata a La meccanica della fedeltà, presentata in anteprima da sabato 26 a giovedì 31 dicembre. A complicare ulteriormente la vita di Orlando sarà una ragazza straniera che si installa nella sua casa e non sembra intenzionata ad andarsene. Il ruolo sarà interpretato da Hortencia Teran, artista italo-venezuelana attiva nel teatro e nella musica.
Con il terzo episodio tornano i personaggi di Orlando e Amapola, accostati nella presentazione dello spettacolo alla tradizione della commedia dell’arte e alle figure di Pantalone e Colombina. La serie, secondo quanto riferito nella presentazione, ha già raggiunto 50.000 spettatori nei precedenti appuntamenti.