Sansepolcro (AR)

Sansepolcro celebra trent’anni dell’associazione del merletto

Convegno, testimonianze e rassegne raccontano un’arte tramandata nel tempo

Sansepolcro ha celebrato i trent’anni dell’Associazione Il Merletto nella Città di Piero della Francesca con un convegno ospitato nella Sala del Consiglio Comunale di Palazzo delle Laudi. L’iniziativa rientra nel programma Un filo d’oro lungo trent’anni e ha rappresentato un momento di riflessione sulla storia dell’associazione, sull’arte del merletto a fuselli e sul ruolo svolto da tante persone nella trasmissione di questo sapere.

Memoria e identità cittadina

Durante l’incontro, gli interventi dei relatori hanno ripercorso l’evoluzione e le modalità di salvaguardia dell’antica abilità artigianale. Ampio spazio è stato riservato alle testimonianze di chi ha vissuto direttamente il percorso dell’associazione, con ricordi, episodi e racconti legati alla vita sociale di Sansepolcro. Il merletto è stato così presentato non soltanto come una tecnica manuale, ma anche come espressione di relazioni, insegnamenti e conoscenze tramandate di generazione in generazione.

Nel corso del convegno sono state ricordate le persone che, in tre decenni di attività, hanno contribuito a costruire e consolidare il percorso associativo. Un omaggio particolare è stato rivolto a Lelia Riguccini, storica presidente dell’associazione, a Marina Baragli, definita una valente merlettaia, e al Cavaliere Paolo Piovaticci, ideatore della Biennale del Merletto.

La giornata è stata accompagnata anche dalla partecipazione del Gruppo Sbandieratori di Sansepolcro, che si è esibito davanti a Palazzo delle Laudi prima dell’inizio dell’appuntamento. L’esibizione è stata proposta come omaggio alla ricorrenza e come segno del rapporto consolidato tra gli sbandieratori e le merlettaie, due realtà impegnate, attraverso attività diverse, nella tutela delle tradizioni cittadine. Un ringraziamento è stato rivolto al presidente Giuseppe Del Barna e a tutti i componenti del gruppo.

Le iniziative ancora aperte

L’assessore alla Cultura Francesca Mercati ha sottolineato il valore delle testimonianze raccolte, considerate parte della memoria della città e della sua cultura del fare. Nel suo intervento ha ricordato come la continuità dell’associazione sia legata all’impegno di persone che hanno dedicato tempo e passione alla conservazione di una tradizione, favorendone la trasmissione alle nuove generazioni.

Le celebrazioni proseguono con due mostre visitabili fino al 18 ottobre. A Palazzo Pretorio sono esposti i lavori delle allieve, mentre la sede dell’associazione, in piazza Garibaldi 2, ospita documenti, campionari e testimonianze storiche. Le esposizioni completano il percorso dedicato ai trent’anni di attività e al legame tra il merletto, la memoria collettiva e la storia di Sansepolcro.