Toscana

Nuovo terminal arrivi a Pisa, il Galilei guarda al 2028

Inaugurata la struttura da 7.100 metri quadrati: il piano da 80 milioni separerà i flussi e porterà la capacità a 6-7 milioni di viaggiatori.

Il nuovo terminal Arrivi dell’aeroporto Galileo Galilei di Pisa è stato inaugurato il 12 ottobre 2026, completando la prima delle tre fasi previste dal programma di ampliamento e riqualificazione dello scalo. Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, di Toscana Aeroporti e del settore aeroportuale. Presente anche il tenore Andrea Bocelli, che ha eseguito l’inno nazionale e Con te partirò.

L’apertura arriva in una fase di crescita per il Galilei. A settembre l’aeroporto ha registrato il miglior risultato della propria storia per quel mese, con 664mila passeggeri, in aumento del 10,6 per cento. Nei primi nove mesi del 2026 sono stati superati per la prima volta i 5 milioni di passeggeri, con una crescita del 6,6 per cento rispetto allo stesso periodo del 2025.

Una struttura dedicata agli arrivi

Il nuovo edificio si estende su 7.100 metri quadrati interamente destinati ai passeggeri in arrivo. Sul tetto è stato installato un impianto fotovoltaico da 300 kW. Dopo l’inaugurazione saranno avviate le attività di collaudo necessarie all’entrata in esercizio. Il trasferimento degli arrivi consentirà di riconvertire progressivamente l’attuale terminal, che sarà destinato alle sole partenze, separando i flussi dei passeggeri.

La seconda fase del progetto riguarderà la ristrutturazione dell’attuale area Arrivi, circa 6.700 metri quadrati al piano terra, oltre a 1.580 metri quadrati al primo piano. Questi spazi saranno destinati alle operazioni di partenza. La terza fase interesserà invece l’attuale terminal Partenze, con circa 3.680 metri quadrati al piano terra. Sarà inoltre eliminato il settore oggi riservato al controllo passaporti, così da ampliare la hall d’imbarco Extra Schengen.

Investimento da 80 milioni di euro

Al termine dei lavori, le aree coinvolte nelle ultime due fasi confluiranno in un unico spazio per le partenze, separato dal nuovo terminal Arrivi. L’area d’imbarco passerà dagli attuali 3.150 metri quadrati a oltre 6.500 metri quadrati, mentre la superficie complessiva raggiungerà circa 50.600 metri quadrati, il 28 per cento in più rispetto alla configurazione precedente. La capacità dello scalo sarà compresa tra 6 e 7 milioni di passeggeri l’anno.

Il programma comprende anche nuovi spazi per la ristorazione e il commercio, oltre a interventi per la digitalizzazione, il comfort e la sostenibilità. L’investimento complessivo ammonta a 80 milioni di euro, finanziati interamente da Toscana Aeroporti. Il completamento dell’intero progetto è previsto entro il 2028.

Durante l’inaugurazione, il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi ha definito strategico il ruolo del Galilei per il turismo e per la comunità imprenditoriale, sottolineando la necessità di collegamenti internazionali e di una maggiore integrazione con le reti ferroviarie e stradali. Rixi ha inoltre richiamato il nuovo Piano nazionale degli aeroporti, ancora in attesa dell’iter parlamentare.

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha ribadito l’importanza del coordinamento tra gli aeroporti di Pisa e Firenze, mentre l’assessore alle Infrastrutture Filippo Boni ha parlato di un intervento rilevante per la strategia aeroportuale regionale. L’amministratore delegato di Toscana Aeroporti Roberto Naldi e il presidente Marco Carrai hanno evidenziato il valore dell’investimento per lo sviluppo futuro del Galilei e dell’intero sistema aeroportuale toscano.

Alla cerimonia erano presenti anche il sindaco di Pisa Michele Conti, il direttore generale di Enac Fabio Nicolai, il comandante della 46ª Brigata Aerea Fabio De Michele e il ceo di Corporación América Martin Eurnekian.