Livorno (LI)

Dionisi: lavoro dignitoso e sicurezza al centro a Livorno

Il rappresentante del Governo chiede prevenzione, controlli, formazione e servizi sanitari adeguati.

In occasione della Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, il prefetto di Livorno Giancarlo Dionisi è intervenuto nell’aula consiliare del Comune, richiamando la necessità di collegare tutela dei lavoratori, dignità professionale e sviluppo del territorio. La cerimonia si è svolta alla presenza dell’assessore Mirabelli, in rappresentanza del sindaco, e del vicepresidente della Provincia Agostinelli, delegato a rappresentare la presidente dell’ente.

Nel ricordare le persone che hanno perso la vita durante l’attività professionale e nell’esprimere vicinanza alle loro famiglie, il prefetto ha ringraziato l’ANMIL e ha indicato prevenzione, controlli e formazione come strumenti indispensabili per ridurre i rischi. Secondo Dionisi, però, queste azioni devono essere accompagnate da un impegno concreto per ampliare le opportunità occupazionali, perché la disponibilità di un impiego incide anche sulla possibilità dei lavoratori di rifiutare condizioni inadeguate.

Sicurezza e qualità dell’occupazione

Nel suo intervento, il prefetto ha osservato che quando le occasioni di impiego diminuiscono, chi non dispone di alternative può trovarsi in una posizione di maggiore debolezza. In questo contesto, ha spiegato, aumenta il rischio di accettare retribuzioni più basse, minori garanzie e condizioni meno sicure. La creazione di nuovi posti, quindi, non riguarda soltanto l’economia, ma anche la libertà individuale e la possibilità di svolgere un’attività con tutele adeguate.

Dionisi ha inoltre invitato a non fermarsi alla lettura degli indicatori economici. Modesti miglioramenti, ha sottolineato, non sono sufficienti a dimostrare che l’occupazione sia diventata più stabile, meglio pagata o più sicura, soprattutto se le famiglie continuano a incontrare difficoltà. Anche il richiamo al cosiddetto lavoro buono, ha aggiunto, deve tradursi in risultati verificabili e non rimanere una formula priva di effetti concreti.

Sviluppo, ambiente e servizi sanitari

Un altro passaggio del discorso ha riguardato la necessità di sostenere uno sviluppo compatibile con ambiente, legalità e sicurezza. Il prefetto ha invitato ad affrontare le criticità con rigore e a ricercare soluzioni, mettendo in guardia dal rischio che investimenti e opportunità vengano frenati da rivalità politiche, contrapposizioni istituzionali o dalla volontà di attribuire a una parte il merito dei risultati. Per Dionisi, il futuro del territorio deve prevalere sulle convenienze di parte.

Nel corso della cerimonia è stata richiamata anche la situazione dell’assistenza sanitaria pubblica. Livorno, secondo il prefetto, ha bisogno di una prospettiva concreta per la realizzazione di un nuovo ospedale oppure per una profonda ristrutturazione e un ammodernamento della struttura esistente. A questo si aggiunge la necessità di rafforzare il personale e i servizi destinati a prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione dei lavoratori.

La memoria delle vittime, ha concluso Dionisi, impone una responsabilità quotidiana. I risultati dell’impegno pubblico dovrebbero essere riconoscibili nella possibilità di trovare un’occupazione dignitosa, svolgerla in condizioni di sicurezza e ricevere un’assistenza sanitaria adeguata.