In vista del 35° anniversario della LIUC, che sarà celebrato mercoledì 14 ottobre, ex studenti e protagonisti dei primi anni dell’Ateneo stanno condividendo ricordi, aneddoti ed esperienze vissute a Castellanza. Le testimonianze restituiscono il ritratto di un’università agli inizi, con poche aule, strutture in crescita e una comunità che si formava attraverso lezioni, attività associative, feste e rapporti personali.
Tra i primi iscritti c’è Simona Broggini, oggi 54 anni e residente a Malnate, entrata a Economia Aziendale nel 1991 come matricola numero 21 e laureata nel 1996. Tra i ricordi più vividi c’è il discorso del primo rettore Bussolati, che invitò gli studenti a considerarsi pionieri e non cavie della nuova esperienza accademica. Broggini ricorda anche i docenti, i gruppi di studio, le partite a biliardo nel bar vicino all’università e il viaggio a Strasburgo per visitare il Parlamento europeo.
La sua esperienza comprende inoltre la discussione di una tesi sulla gestione delle risorse invisibili nel settore dell’alta moda, con un approfondimento sul caso Missoni. Oggi lavora in una banca italiana ed è tornata alla LIUC in occasione di alcuni eventi e di un open day accompagnando il figlio. Del periodo universitario conserva soprattutto il valore delle relazioni costruite durante il percorso di formazione.
Le aule, la mensa e le amicizie
Anche Franco Colombo, di Busto Arsizio, ha iniziato gli studi nel 1991, laureandosi in Economia Aziendale nel 1998. Ricorda una sede ancora tutta da scoprire, che cresceva insieme agli iscritti, e i luoghi di incontro come il bar e la mensa. Proprio lì conobbe la sua prima fidanzata. Tra gli episodi più curiosi cita una lezione di ragioneria durante la quale fece notare al professor Colli Lanzi un errore in una scrittura contabile. Il docente, scherzando sulla diversa formazione scolastica, gli rispose di aver sempre temuto di essere corretto da un ragioniere.
Per Laura Visetti, 53 anni, di Nerviano, arrivata alla LIUC nel 1992 e laureata nel 1998, l’università fu soprattutto un luogo di incontri. Oggi docente in un istituto tecnico, ricorda la caccia al tesoro organizzata nel maggio 1993 per le strade di Castellanza, le attività della Goliardia Orsa Minore, i pranzi in mensa e i pomeriggi trascorsi tra biblioteca e aula studio.
Tra gli episodi rimasti nella memoria c’è una festa serale organizzata proprio nell’aula studio. Al termine della serata, Visetti accompagnò a casa due amici che non erano in condizioni di guidare. Durante il tragitto l’auto fu fermata dai carabinieri e uno dei passeggeri, dopo aver abbassato il finestrino, arrivò a benedire i militari. Visetti è tornata alla LIUC anni dopo per frequentare un master in criminologia, concluso nel 2011, e ancora oggi passa dal parco dell’università durante le sue uscite in bicicletta.
Viaggi, associazioni e primi percorsi
Davide Gatto, 54 anni, originario di Salerno, si è iscritto a Economia Aziendale nel 1995. Il suo ricordo è legato soprattutto alla sede della Junior Enterprise JEL, considerata un punto di ritrovo, alle amicizie e alle esperienze internazionali. Grazie a una borsa di studio frequentò la Lehigh University in Pennsylvania, mentre con le associazioni studentesche partecipò a viaggi a Parigi, Passau e La Coruña. Nel suo racconto trova spazio anche il ricordo di due amici scomparsi, Michele Petazzi e Gregory Buongiorno.
Un percorso diverso fu quello di Gianpaolo Freddi, che nel 1991 iniziò il corso biennale in Tecniche di Gestione della Produzione, completato nel 1993. Proveniente da studi tecnici e da un piccolo paese, descrive quell’esperienza come un’opportunità per acquisire in tempi brevi una preparazione utile all’ingresso nel mondo del lavoro. Ricorda le giornate intense, il laboratorio informatico, la biblioteca, la caffetteria e il tutor Rinaldo Cappella, considerato un punto di riferimento per gli iscritti.
Freddi, oggi impiegato in una multinazionale nel supporto alla produzione, conserva ancora brochure, poster, calendari, fanzine e giornalini di quegli anni. Le testimonianze raccolte mostrano una LIUC in trasformazione, passata dalle poche aule dei primi tempi a una realtà più grande e tecnologica, ma ancora associata dai suoi ex iscritti a relazioni, esperienze condivise e opportunità di crescita.