Bologna (BO)

A Bologna il tram torna sui binari dopo oltre 60 anni

Le prove del mezzo anticipano l’avvio del servizio previsto nel 2027 e ripercorrono la lunga evoluzione del trasporto urbano

A Bologna il tram è tornato sulle rotaie dopo oltre sessant’anni. Le nuove carrozze, riconoscibili per i colori rosso e oro, sono state utilizzate nei giorni scorsi per le prime prove di collaudo partite dal deposito di Borgo Panigale. Il servizio, secondo quanto previsto, entrerà ufficialmente in funzione nel 2027.

Le origini sotto le Due Torri

La storia del tram bolognese affonda le radici nel 2 ottobre 1880, quando venne inaugurata la prima linea tranviaria cittadina. Si trattava di vetture trainate da cavalli, impiegate per collegare la stazione ferroviaria con piazza del Nettuno. Per la città fu una svolta nel campo della mobilità: l’arrivo del nuovo mezzo richiamò numerosi cittadini, che assistettero al passaggio delle carrozze tra applausi e curiosità.

Nello stesso anno venne completata una prima rete urbana composta da sei linee. L’estensione del sistema crebbe progressivamente: nel 1899 la rete raggiunse quasi 25 chilometri, anche grazie al prolungamento della linea dall’allora piazza Vittorio Emanuele II verso Porta Sant’Isaia e il Meloncello. Nel 1939, invece, l’infrastruttura arrivò a svilupparsi per circa 80 chilometri.

Dalla trazione elettrica all’ultima corsa

Un passaggio decisivo si verificò l’11 febbraio 1904, con l’entrata in servizio delle prime due linee a trazione elettrica: quella di via Indipendenza e quella della Zucca. Le due tratte erano servite rispettivamente da cinque e quattro carrozze. Nel 1946 il sistema tranviario registrò inoltre oltre 90 milioni di passeggeri trasportati, un dato significativo per l’epoca.

Il capitolo storico della rete si chiuse il 3 novembre 1963, quando la linea di San Ruffillo effettuò l’ultima corsa. Da allora il tram rimase al centro del dibattito sulla mobilità cittadina, senza però tornare a circolare lungo le strade di Bologna fino alle prove avviate nei giorni scorsi.

Il mezzo destinato al nuovo servizio è un tram bidirezionale, con cabine di guida alle due estremità. È lungo 34,7 metri, largo 2,4 metri e alto 3,56 metri. In condizioni di carico normale, calcolate su quattro passeggeri per metro quadrato, può accogliere 155 persone in piedi e 68 sedute, per un totale di 223 passeggeri. In condizioni di carico eccezionale la capacità massima indicata è di 300 persone. Con il collaudo è iniziata così una nuova fase del progetto, destinata a riportare stabilmente il tram nella mobilità urbana bolognese dal 2027.