Emilia-Romagna

A Ravenna 1.911 interventi chirurgici oltre i tempi previsti

Il dato riguarda il 44,5% delle prestazioni: criticità anche a Lugo e Faenza, mentre la Uil Fp chiede nuove assunzioni.

Sono 1.911 gli interventi chirurgici che, all’11 agosto, risultavano oltre i tempi massimi previsti dalle normative regionali all’ospedale di Ravenna. Il dato rappresenta il 44,5% delle 4.291 prestazioni complessivamente monitorate. Le soglie cambiano in base alla gravità: la classe A prevede l’esecuzione entro 30 giorni, la B entro 60, la C entro 180 e la D entro un anno.

Nel dettaglio, le prestazioni oltre i limiti sono 36 per la classe A, 538 per la B, 1.087 per la C e 250 per la D. La situazione più critica riguarda la Chirurgia generale, con 681 interventi fuori termine su 925, pari al 73,6%. Per la classe A i casi sono 3 su 15, mentre salgono a 114 su 135 nella classe B, a 504 su 658 nella classe C e a 60 su 117 nella classe D.

Le specialità più in difficoltà

Numeri elevati anche per l’Otorinolaringoiatria, che registra 601 prestazioni oltre i tempi su 1.061, il 56,6% del totale. Non risultano casi fuori termine nella classe A; sono invece 182 su 225 nella classe B, 362 su 648 nella C e 57 su 178 nella D. In Urologia gli interventi oltre i limiti sono 267 su 527, il 50,6%: 25 nella classe A, 111 nella B, 111 nella C e 20 nella D.

All’ospedale di Lugo la percentuale è più contenuta, ma il presidio opera su un volume di attività inferiore. Le prestazioni oltre i termini sono 141 su 451, pari al 31,3%. I casi riguardano 2 interventi di classe A su 10, 69 di classe B su 108, 62 di classe C su 215 e 8 di classe D su 118. All’Umberto I sono presenti Urologia, Ginecologia, Oculistica e Otorinolaringoiatria.

A Faenza il quadro è più severo: l’Urologia conta 277 prestazioni fuori termine su 315, pari all’87,9%. Sono 6 su 12 nella classe A, 31 su 37 nella B, 147 su 168 nella C e 93 su 98 nella D. A fine 2025 risultavano ancora in attesa dal 2022 anche 14 persone per interventi di chirurgia senologica.

Il nodo della carenza di personale

Particolare attenzione riguarda le urgenze di classe A negli ospedali di Ravenna e Lugo. Tra i 38 interventi oltre i tempi figurano 13 casi di tumore maligno della vescica, 4 di tumore maligno della prostata, 3 relativi a tumori dal comportamento incerto della vescica e 2 di tumore maligno del rene.

La Uil Fp collega i ritardi anche alla carenza di medici, con una situazione segnalata in particolare nella Chirurgia vascolare. All’11 agosto la specialità contava 73 interventi oltre i tempi su 150 complessivi ed era composta da cinque professionisti oltre al primario. Il segretario della Uil Fp di Ravenna, Luca Lanzillotti, ha parlato di un accumulo di stanchezza fisica e mentale che, a suo giudizio, può incidere sulla sicurezza delle cure.

Il sindacato chiede quindi all’Ausl Romagna un reclutamento immediato di nuovi professionisti, da completare entro e non oltre ottobre 2026. La richiesta nasce dall’esigenza di ridurre l’arretrato e garantire il rispetto delle tempistiche previste per le diverse classi di priorità.