L’annuncio di Papa Leone XIV ha suscitato reazioni di vicinanza nelle comunità ecclesiali italiane. Durante l’Angelus, il Pontefice ha riferito che, nel corso di alcuni controlli medici, è stato individuato un nodulo circoscritto al polmone.
Secondo quanto comunicato dal Papa, la formazione sarebbe stata rilevata in una fase iniziale. I medici hanno quindi programmato nei prossimi giorni un intervento chirurgico per la rimozione del nodulo. Leone XIV ha ringraziato i fedeli per la vicinanza spirituale e ha affidato alla preghiera delle comunità questo momento delicato.
La vicinanza della Chiesa italiana
Dopo l’annuncio, la Conferenza episcopale italiana ha espresso affetto e sostegno al Pontefice, invitando le comunità a ricordarlo nelle celebrazioni e nei momenti di preghiera. Il messaggio è stato affidato al cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei.
Nel suo intervento, Zuppi ha sottolineato che le Chiese in Italia si stringono attorno a Leone XIV con affetto filiale. Il cardinale ha ringraziato il Papa per aver condiviso la notizia con i fedeli e ha richiamato il senso di appartenenza della comunità ecclesiale, assicurando che il Pontefice non è solo. La preghiera è stata inoltre affidata al Signore e alla Vergine Maria, con l’auspicio che l’intervento si svolga nel migliore dei modi e che al Papa siano garantite serenità e forza.
L’appello del Piemonte e della Diocesi di Asti
Alla voce della Cei si è aggiunta quella della Conferenza episcopale piemontese, rappresentata dal cardinale Roberto Repole. Il porporato ha manifestato la vicinanza della Chiesa regionale e dei piemontesi, ricordando l’affetto suscitato da Leone XIV in diversi popoli, che riconoscono in lui una figura paterna.
Anche la Diocesi di Asti ha raccolto l’appello della Chiesa italiana e piemontese. Il vescovo Marco Prastaro ha invitato parrocchie, associazioni, gruppi e singoli fedeli a pregare per la salute del Santo Padre e a stringersi spiritualmente attorno a lui in vista dell’intervento chirurgico.
L’invito della diocesi astigiana presenta la preghiera come un segno concreto di partecipazione e sostegno, in continuità con la tradizione della Chiesa nei momenti di prova. In attesa dell’operazione, la comunità è chiamata a vivere queste ore con raccoglimento e fiducia, unendosi alle preghiere delle Chiese italiane e piemontesi.