Papa Leone XIV si sottoporrà a un intervento chirurgico nei prossimi giorni presso il Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma per la rimozione di una lesione polmonare circoscritta. La notizia è stata comunicata direttamente dal Santo Padre domenica 11 ottobre 2026, al termine della recita della preghiera dell’Angelus dal Palazzo Apostolico davanti ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro.
Il Pontefice di 71 anni ha spiegato che la presenza della formazione anomala è emersa nel corso di recenti accertamenti clinici di routine.
“Carissimi, di recente, durante alcuni controlli, i medici mi hanno trovato un nodulo circoscritto al polmone. È stato individuato in una fase molto iniziale e ben localizzato. I medici ritengono opportuno intervenire e allora, seguendo i loro consigli, ho deciso di operarmi per toglierlo. L’intervento è già programmato nei prossimi giorni. Vi ringrazio per la vostra vicinanza spirituale e mi affido alla vostra preghiera”.
I dettagli operativi forniti dalla Sala Stampa della Santa Sede indicano che la degenza ospedaliera post-operatoria dovrebbe durare circa sette giorni. Nonostante il ricovero imminente, l’agenda dei prossimi impegni internazionali della Sede Apostolica non ha subito modifiche sostanziali: rimane infatti confermata la visita pastorale in America Latina pianificata dal 6 al 17 novembre 2026, che toccherà Perù, Uruguay e Argentina.
I dettagli clinici del ricovero programmato al Policlinico Gemelli
Gli esami diagnostici hanno rilevato la formazione polmonare in una fase precoce di sviluppo. I medici curanti della struttura sanitaria romana hanno raccomandato la resezione preventiva della massa circoscritta prima dell’inizio delle attività pastorali autunnali più impegnative.
Le reazioni istituzionali e il sostegno delle comunità religiose si sono diffusi rapidamente dopo la comunicazione. Il presidente della Conferenza Episcopale Italiana ha espresso la vicinanza dell’episcopato italiano, mentre il Capo dello Stato e la Presidenza del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana hanno inviato messaggi di auguriorio per una pronta guarigione.
Un quadro sintetico della cronologia del ricovero e delle prossime tappe è riassunto nella seguente scheda:
| Evento | Dettagli dell’iter medico |
|---|---|
| Comunicazione ufficiale | Annuncio personale di Papa Leone XIV durante l’Angelus di domenica 11 ottobre 2026 |
| Diagnosi | Nodulo polmonare circoscritto individuato in fase iniziale |
| Sede ospedaliera | Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma |
| Degenza stimata | Circa 7 giorni di ricovero post-operatorio |
| Viaggio apostolico | Confermato il programma in Perù, Uruguay e Argentina a partire dal 6 novembre 2026 |
I precedenti storici dei ricoveri ospedalieri dei Vescovi di Roma
La decisione di comunicare la propria condizione clinica direttamente dalla piazza rappresenta un gesto di trasparenza guidato dal Santo Padre. Questa scelta richiama alla memoria quanto avvenuto il 12 luglio 1992, quando Papa Giovanni Paolo II annunciò personalmente ai fedeli il suo imminente ricovero ospedaliero per un intervento addominale.
Con questo ricovero, il settantunenne settantunenne Vescovo di Roma diventa il sesto Pontefice dell’era contemporanea a essere sottoposto a un’operazione chirurgica durante il ministero petrino, seguendo il percorso clinico tracciato prima di lui da Papa Leone XIII nel 1899, Papa Paolo VI nel 1967, Papa Giovanni Paolo II, Papa Benedetto XVI e Papa Francesco.
Le parole di Mattarella
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato a Sua Santità Papa Leone XIV il seguente messaggio:
«Il Suo annuncio all’Angelus di oggi è stato accolto con partecipazione e commozione da tutto il popolo italiano.
In vista del Suo ricovero nei prossimi giorni, Le giunga l’affettuoso pensiero degli italiani tutti, di cui mi faccio interprete unendovi il mio personale.
Il popolo italiano Le è vicino e Le esprime i suoi sentimenti di affetto.
Ella potrà contare, oltre che sulle preghiere dei fedeli cattolici, sul partecipe pensiero di innumerevoli persone, in Italia come da ogni parte del mondo, siano essi credenti o non credenti.
Rinnovo a Vostra Santità il più sincero augurio di una serena convalescenza, e di pronto e completo ristabilimento».
Anche Meloni esprime la sua vicinanza
Desidero rivolgere al Santo Padre la mia vicinanza personale e quella del Governo italiano per la prova che è chiamato ad affrontare nei prossimi giorni. La serenità e la tranquillità con cui ne ha parlato nell’Angelus di oggi ci rincuorano. Sono certa che anche il popolo italiano non farà mancare il proprio sostegno e il proprio affetto.