Pistoia (PT)

Sotterraneo porta a Pistoia tre giorni tra teatro e musica

Dal 16 al 18 ottobre, Bolognini e Funaro ospitano due riprese e una prima nazionale del collettivo fiorentino.

Sotterraneo sarà protagonista a Pistoia di tre giornate dedicate al teatro contemporaneo, con due spettacoli già presenti nel repertorio del collettivo e una nuova produzione presentata in prima nazionale. L’iniziativa, pensata come anteprima delle stagioni teatrali, si svolgerà da venerdì 16 a domenica 18 ottobre tra il teatro Bolognini e il Funaro.

Tra memoria e futuro

Il programma si apre venerdì 16 ottobre al Bolognini con Time Capsule, uno spettacolo-festa nato dopo il primo decennale del gruppo. In quell’occasione Sotterraneo aveva chiesto al pubblico di rispondere per iscritto a una domanda: l’Occidente sarebbe sopravvissuto fino al 2025? Arrivato l’anno indicato, le risposte sono state recuperate e trasformate in una performance che riflette sul tempo trascorso e sulla condizione del presente.

La rappresentazione utilizza l’idea della capsula del tempo come strumento per interrogarsi sulla sopravvivenza, sulle aspettative collettive e sul modo in cui una comunità guarda al proprio futuro. Il carattere festoso dello spettacolo si accompagna così a una riflessione più ampia, secondo l’approccio del collettivo, che intreccia immaginario popolare, pensiero filosofico e coinvolgimento degli spettatori.

La prima nazionale di Stupidocene

Sabato 17 ottobre, alle 20.45 al Funaro, è in programma la prima nazionale di Stupidocene. Si tratta di una conferenza-spettacolo dedicata al modo in cui il cervello di Homo sapiens interpreta la realtà. Una performer-divulgatrice conduce il pubblico attraverso giochi cognitivi, visioni rapide, danze e infografiche, costruendo una sorta di palestra simbolica e ludica.

Al centro non c’è la stupidità intesa come caratteristica individuale, ma come fenomeno evolutivo e sociale, una condizione con cui ogni epoca deve confrontarsi. La formula combina divulgazione e linguaggi performativi, proponendo un percorso in cui l’allenamento mentale diventa occasione per osservare i meccanismi con cui gli esseri umani leggono il mondo.

La tre giorni si chiude domenica 18 ottobre, ancora al Funaro alle 20.45, con Dj Show. La performance si svolge in piedi e prevede che il pubblico balli dall’inizio alla fine, con luci stroboscopiche, macchina del fumo e volume elevato. Una playlist di brani di generi ed epoche diverse viene alternata ad azioni rapide, brevi testi e immagini, in un esperimento a metà tra dj set e teatro.

Il progetto teatrale fiorentino è nato nel 2005 e ha sviluppato una ricerca definita avant-pop, tra cultura collettiva e riflessione filosofica. Nel corso della sua attività ha presentato spettacoli in Italia e all’estero e ha ricevuto tre premi Ubu, due dei quali per lo spettacolo dell’anno. Tra le produzioni premiate figurano Overload e L’Angelo della Storia, quest’ultimo coprodotto da Teatri di Pistoia.

I biglietti costano 12 euro per il singolo spettacolo e 30 euro per l’intera serie. La biglietteria è disponibile al Teatro Manzoni, in corso Gramsci.