Le Banche di Credito Cooperativo confermano il loro peso nel sostegno all’economia lombarda. Nei primi sei mesi del 2026, le 26 BCC presenti nella regione hanno raggiunto una raccolta diretta di circa 36,5 miliardi di euro, in crescita del 4,8% su base annua. Gli impieghi a favore di imprese e famiglie si sono attestati a 25,5 miliardi, con un incremento del 5,6%, superiore a quello registrato nello stesso periodo dal resto dell’industria bancaria regionale.
Il sistema regionale conta complessivamente 220 mila soci, oltre 5 mila dipendenti, 721 sportelli e più di un milione di clienti. Le BCC sono presenti in 515 Comuni lombardi e in 165 di questi rappresentano l’unico istituto bancario. I dati sono stati presentati durante il convegno annuale della Federazione Lombarda delle BCC, organizzato a Verona il 9 e 10 ottobre.
Il quadro della provincia di Bergamo
In provincia di Bergamo, le BCC dispongono di 118 sportelli distribuiti in 90 Comuni, 35 dei quali privi di altri istituti bancari. Al 30 giugno 2026 la raccolta diretta ha raggiunto 4,9 miliardi di euro, con un aumento del 3,4% rispetto ai dodici mesi precedenti. Gli impieghi sono invece arrivati a 3,7 miliardi, segnando una crescita del 7,2%, a fronte del +1% dell’industria bancaria provinciale.
Particolarmente rilevante è la quota detenuta nel comparto delle piccole imprese, pari al 25% per le realtà con più di cinque e meno di 20 addetti. La presenza delle BCC risulta ancora più marcata nel finanziamento all’agricoltura, dove raggiunge il 28,8% del mercato. Seguono le attività immobiliari con il 27,3%, le costruzioni con il 21,7% e turismo e ristorazione con il 17,8%.
Qualità del credito e prospettive
Nel territorio bergamasco le sofferenze sono diminuite del 16,3% in un anno. Il rapporto tra sofferenze e impieghi è sceso all’1,1%, contro l’1,6% del sistema bancario provinciale. Il divario è particolarmente evidente nei finanziamenti alle microimprese, alle piccole imprese e alle aziende con almeno 20 dipendenti.
Durante il convegno, il presidente della Federazione Lombarda delle BCC Alessandro Azzi ha indicato tra le priorità l’evoluzione del ruolo degli istituti nei confronti delle micro e piccole imprese. Tra gli ambiti citati figurano l’efficientamento energetico, l’automazione, l’intelligenza artificiale, la cybersicurezza e la formazione del personale. Al centro dei lavori anche il rapporto tra tecnologia, responsabilità e conoscenza dei territori, in un contesto segnato dall’incertezza finanziaria e geopolitica.