La ventesima edizione della Pisa Half Marathon, affiancata dalla Pisa Ten, ha raggiunto il limite massimo di iscrizioni con 4.200 partecipanti. La manifestazione si è svolta in una giornata di sole e con condizioni favorevoli per la corsa, richiamando atleti italiani e stranieri nel centro della città toscana.
Al termine della prova si è verificato un momento di apprensione. Un podista di 59 anni, appena superato l’arrivo e dopo aver bevuto, è stato colto da un malore che ha provocato un arresto cardiaco. L’intervento è scattato immediatamente nel punto di Primo Soccorso allestito per l’evento.
L’uomo è stato defibrillato e ha ripreso il ritmo cardiaco. Successivamente è stato trasferito in Emodinamica all’ospedale di Pisa dal medico e dall’infermiere intervenuti. L’episodio ha richiamato l’attenzione sull’importanza della presenza di defibrillatori e di personale formato durante le manifestazioni sportive con una partecipazione numerosa.
La partecipazione internazionale
La mezza maratona ha registrato la presenza di oltre 1.100 atleti stranieri, arrivati tra gli altri da Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Sudafrica, Australia e Brasile. La partenza si è svolta alla presenza del sindaco di Pisa Michele Conti e dell’assessora allo Sport Frida Scarpa. Prima della prova competitiva è partita la Pisa Ten, corsa non competitiva di dieci chilometri.
Tra i partecipanti c’era anche Daniele Meucci, campione europeo di maratona e uno dei principali rappresentanti dell’atletica pisana. Alla manifestazione hanno preso parte circa 350 volontari, impegnati nell’assistenza ai corridori, nella gestione del percorso e nei servizi organizzativi. L’appuntamento, organizzato dalla Leaning Tower Runners ASD, sostiene l’Associazione per Donare la Vita Onlus, attiva nella promozione della donazione degli organi e della cultura del trapianto.
Il legame con la città
La ventesima edizione ha reso omaggio a Meucci con una maglietta e una medaglia dedicate alla sua carriera. Il percorso della Pisa Ten ha attraversato le principali vie del centro storico, con arrivo nella cornice di Piazza dei Miracoli, e ha proposto una formula accessibile anche a chi non pratica abitualmente il podismo.
La prova di dieci chilometri è stata dedicata alla memoria della dottoressa Barbara Capovani, con un richiamo ai temi della salute mentale e alle difficoltà affrontate dagli operatori sanitari del settore psichiatrico. Alla riuscita dell’evento hanno contribuito anche associazioni di volontariato, tra cui Pubblica Assistenza, Misericordie, Croce Rossa, Cecchini Cuore Onlus e l’Associazione Barbara Capovani.
Per la ventesima volta l’Ets Regalami un Sorriso ha messo a disposizione 60 pacemaker, impegnati sulle due distanze per accompagnare i partecipanti e aiutarli a mantenere il ritmo. L’associazione ha inoltre seguito il servizio fotografico della manifestazione. Gli organizzatori, soddisfatti del risultato raggiunto, guardano ora alla possibilità di portare nelle prossime edizioni il numero degli iscritti a quota 5.000.