Bergamo (BG)

Sicurezza sul lavoro, l’appello della Cisl di Bergamo

Luca Nieri richiama istituzioni e imprese a rafforzare formazione e responsabilità dopo l’ennesima vittima

In occasione della Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, promossa da Anmil, il segretario della Cisl di Bergamo Luca Nieri richiama istituzioni, imprese e lavoratori alla necessità di rafforzare la prevenzione. La ricorrenza, celebrata domenica 11 ottobre 2026, è accompagnata anche quest’anno da una nuova vittima, un fatto che riporta al centro il tema delle responsabilità e delle misure necessarie per evitare gli infortuni.

Secondo Nieri, gli incidenti non possono essere considerati eventi inevitabili o semplici fatalità. Ogni tragedia, sottolinea il sindacato, impone di chiedersi se si sarebbe potuto intervenire prima e se le procedure adottate fossero adeguate a tutelare la salute delle persone. Lo slogan della giornata, La sicurezza non aspetta, viene indicato come un richiamo all’urgenza di agire senza ulteriori rinvii.

Formazione e responsabilità condivise

Per la Cisl di Bergamo, la formazione di qualità rappresenta uno dei principali strumenti di prevenzione, a condizione che sia concreta e capace di incidere sui comportamenti quotidiani. Nieri evidenzia però che la formazione, da sola, non è sufficiente: occorre rafforzare la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti, favorire l’ascolto e la partecipazione e condividere competenze e responsabilità a ogni livello.

Nel messaggio vengono citati anche i lavoratori, le rappresentanze sindacali unitarie, gli RLS e le organizzazioni sindacali, ai quali, secondo il segretario, deve essere prestata maggiore attenzione quando segnalano situazioni di rischio o chiedono interventi. La prevenzione, sostiene Nieri, deve diventare una responsabilità comune e non limitarsi agli adempimenti formali.

La persona prima della produzione

Un altro punto centrale dell’appello riguarda il rapporto tra tutela della salute e attività produttive. Le organizzazioni e le imprese, afferma la Cisl, devono essere organizzate intorno alla persona e non sacrificare i lavoratori alle esigenze della produzione. Salute e vita devono quindi precedere ogni logica economica, mentre indifferenza e sottovalutazione dei rischi non possono essere accettate.

Il bilancio di morti, infortuni e malattie professionali, conclude Nieri, non può essere considerato il prezzo dello sviluppo economico. La Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro diventa così un momento di riflessione per istituzioni, imprese, lavoratori e professionisti della prevenzione, chiamati ad assumersi le proprie responsabilità. Dietro ogni numero, ricorda il segretario, ci sono una persona e una famiglia la cui vita può cambiare per sempre.