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Zelensky: elezioni in Ucraina solo dopo una tregua

Il leader di Kyiv replica alla Casa Bianca: servono condizioni sicure per il voto e uno stop ai combattimenti

Zelensky: elezioni in Ucraina solo dopo una tregua

Volodymyr Zelensky replica a Donald Trump sul futuro politico dell’Ucraina e sulle condizioni per lo svolgimento delle elezioni. In un’intervista al network Abc, il presidente ucraino ha sostenuto che spetta agli stessi cittadini decidere quando recarsi alle urne e quale leader scegliere. La proposta avanzata da Zelensky è legata a una sospensione dei combattimenti della durata di 60 giorni.

Le dichiarazioni arrivano dopo il nuovo attacco politico di Donald Trump, secondo cui l’Ucraina avrebbe bisogno di un nuovo presidente. Il presidente degli Stati Uniti ha inoltre attribuito a Zelensky la responsabilità per il mancato raggiungimento di un accordo sulla fine della guerra e lo ha accusato di avere ordinato attacchi ripetuti contro le raffinerie russe. Secondo Trump, queste azioni avrebbero contribuito all’aumento del prezzo del gasolio sui mercati internazionali.

La proposta per il voto

Zelensky ha respinto l’idea che la scelta del presidente ucraino possa essere determinata dall’esterno. Con rispetto per Trump, ha ribadito che sono gli ucraini a dover stabilire quando votare, con quali modalità e quale candidato sostenere. Il capo dello Stato ha riconosciuto che organizzare una consultazione durante la guerra sarebbe estremamente difficile, sia per le condizioni di sicurezza sia per il rispetto delle leggi e della Costituzione.

Il problema, ha spiegato, non riguarda soltanto la possibilità formale di convocare le urne. Sarebbe necessario garantire infrastrutture adeguate e condizioni sufficientemente sicure per consentire alla popolazione di partecipare. In presenza di bombardamenti e di un conflitto ancora in corso, secondo il presidente, non ci sarebbero oggi i presupposti per assicurare un voto regolare su tutto il territorio ucraino.

Cessate il fuoco e tregua energetica

Per questo Zelensky ha rivolto a Trump un appello diretto: se Washington vuole davvero che in Ucraina si tengano elezioni, chieda a Vladimir Putin di accettare una tregua totale di due mesi. In caso di cessate il fuoco della durata di 60 giorni, ha detto, Kiev sarebbe pronta a organizzare la consultazione e ad accettare il risultato espresso dal popolo ucraino.

Nel colloquio con Abc, il presidente ha parlato anche della possibilità di una tregua energetica. L’Ucraina, ha affermato, sarebbe disponibile a non colpire le infrastrutture legate al gasolio russo se Mosca interrompesse gli attacchi contro il territorio ucraino e contro la popolazione civile. Zelensky ha presentato questa ipotesi come un’intesa reciproca: niente attacchi alle strutture energetiche e stop alle azioni che provocano vittime.

Il confronto si inserisce nelle tensioni tra Kiev e la nuova amministrazione statunitense, dopo l’intesa annunciata tra Washington e Mosca sulla sospensione delle sanzioni energetiche fino ad aprile e sulla fornitura di gasolio russo agli Stati Uniti. Zelensky ha criticato l’accordo e ha ribadito che ogni eventuale cambiamento della leadership ucraina dovrà passare da una decisione degli elettori, non da pressioni politiche esterne.