Orte (VT)

Completata la prima demolizione del viadotto Tevere a Orte

Tredici microcariche hanno abbattuto le prime campate della 675; la provinciale 150 è tornata percorribile dopo mezz’ora.

Un boato prolungato ha segnato l’avvio della prima fase di demolizione del viadotto sul Tevere, lungo la superstrada 675 Umbro-Laziale, nel territorio di Orte. L’intervento è stato eseguito stamattina alle 10:10 attraverso una sequenza di 13 cariche esplosive controllate, predisposte da artificieri e personale tecnico specializzato.

Le operazioni hanno interessato l’impalcato della carreggiata nord, quella diretta verso l’Umbria, e in particolare le prime 13 campate sulle 33 complessive. Il lavoro è partito dalla spalla collocata sul versante ternano. La tecnica delle microesplosioni è stata adottata per procedere con rapidità e limitare l’impatto sulle strutture circostanti.

Circolazione riaperta dopo il brillamento

La potenza delle esplosioni è stata avvertita in diverse aree del territorio, con vibrazioni percepite anche all’interno di palazzi e abitazioni. Dai primi accertamenti non sono emersi danni. La ditta incaricata dell’intervento, Nitrex Explosives Engineering, ha controllato l’area anche mediante un drone per verificare l’esito del brillamento.

Per consentire le operazioni in sicurezza era stata temporaneamente interrotta la circolazione sulla strada provinciale 150, nel tratto compreso tra Orte e Orte Scalo. Il collegamento è stato riaperto dopo circa mezz’ora. Nel corso del pomeriggio era inoltre previsto il ripristino della normale viabilità sulla superstrada 675 Umbro-Laziale.

Un intervento inserito in un piano più ampio

Il viadotto sul Tevere rappresenta un collegamento rilevante tra la Tuscia e il resto del Centro Italia. L’infrastruttura si trova al chilometro 33,088 e misura complessivamente 1.353 metri. Ciascuna carreggiata poggia su 33 campate, con una luce media di circa 41 metri.

Le dimensioni dell’opera hanno imposto una programmazione graduale dei lavori, inseriti in un più ampio piano di risanamento strutturale e messa in sicurezza della direttrice. Nelle settimane precedenti erano già stati demoliti, con ruspe e cariche controllate, i vicini viadotti Paranza e Malle.

La fase successiva prevede la rimozione dei detriti prodotti dall’abbattimento. Questa attività è necessaria per procedere alla ricostruzione dell’impalcato, nell’ambito del programma di riqualificazione del tratto stradale.