Settantadue ore consentono di cogliere i diversi volti della capitale ungherese, organizzando le visite per zone e alternando passeggiate, musei e momenti di relax. Il centro è diviso tra le colline di Buda, sulla riva occidentale del Danubio, e la pianeggiante Pest, collegata alla prima da ponti storici. Le due parti, un tempo città distinte e riunite nel 1873, conservano ancora oggi atmosfere e caratteristiche differenti.
A Buda si concentrano il Castello, le chiese storiche e i belvedere. Pest ospita invece il Parlamento ungherese, la Basilica di Santo Stefano, grandi viali, mercati coperti e il quartiere ebraico. Un itinerario ben distribuito può dedicare il primo giorno alla zona del fiume e al centro monumentale, il secondo alle alture di Buda e il terzo alle terme, al Mercato Centrale e ai quartieri più defilati.
Il primo giorno tra Parlamento e rive del fiume
Il punto di partenza può essere la riva di Pest, davanti al profilo neogotico del Parlamento ungherese. L’edificio, costruito tra Otto e Novecento, è visitabile anche negli interni, ma orari e disponibilità devono essere verificati in anticipo sul sito ufficiale. La passeggiata lungo il Danubio conduce al memoriale delle Scarpe sulla riva del Danubio, dedicato agli ebrei uccisi dai miliziani del Partito delle Croci Frecciate durante la Seconda guerra mondiale.
Proseguendo verso sud si raggiunge il Ponte delle Catene, uno dei principali collegamenti con Buda. Da qui si può entrare nel centro di Pest, tra piazze, caffè e negozi, fino alla Basilica di Santo Stefano. In serata, il lungofiume offre una prospettiva diversa sui monumenti illuminati, con il Parlamento, i ponti e il castello raccolti nello stesso panorama.
Buda, terme e quartiere ebraico
Il secondo giorno è dedicato al versante occidentale e al Castello di Buda, che oggi ospita anche la Galleria nazionale ungherese e il Museo storico di Budapest. Nel quartiere si trovano la Chiesa di Mattia e il Bastione dei Pescatori, con torrette, archi e terrazze affacciate sulla città. Le strade laterali permettono di osservare cortili e palazzi storici lontano dai percorsi più frequentati.
Il terzo giorno può iniziare ai Bagni Széchenyi, nel Városliget, oppure ai Bagni Gellért, noti per l’architettura decorativa. Per entrambe le strutture è consigliabile controllare prima dell’ingresso regole, orari e modalità di accesso. Dopo le terme, il percorso può proseguire al Mercato Centrale, vicino al Ponte della Libertà, e nel quartiere ebraico, dove si incontrano la Grande Sinagoga di via Dohány, memoriali della Shoah e ruin bar ricavati in cortili ed edifici recuperati.
Per ridurre gli spostamenti, conviene organizzare le giornate per aree e utilizzare la rete di metropolitana, tram e autobus. La linea M1, inaugurata nel 1896, è tra le più antiche d’Europa, mentre i tram lungo il Danubio consentono anche di osservare il panorama durante il tragitto. Una sistemazione centrale a Pest facilita i collegamenti con il Parlamento, il quartiere ebraico e Buda. Primavera e autunno sono indicati per camminare a lungo, mentre in inverno le temperature possono scendere sotto lo zero e in estate il caldo può essere intenso. Per musei, monumenti e terme è comunque opportuno verificare sempre gli aggiornamenti ufficiali.