Montefiore dell'aso (AP)

Cassazione chiude la vicenda: risarcimento per l’ex sindaco Porrà

Morelli ha versato quanto dovuto e formalizzato pubbliche scuse dopo il procedimento nato da contenuti diffusi online.

Si chiude dopo cinque anni la vicenda giudiziaria che ha coinvolto l’ex sindaco di Montefiore dell’Aso Lucio Porrà e Riccardo Morelli. La controversia era nata da una serie di post pubblicati su Facebook, ritenuti lesivi dell’onore e della reputazione dell’allora primo cittadino. Il procedimento, arrivato fino alla Corte di Cassazione, si è concluso con il risarcimento dei danni e con la presentazione di scuse pubbliche.

Porrà aveva presentato querela sostenendo di essere stato diffamato sia come persona sia come amministratore del Comune. Nel processo penale celebrato davanti al Tribunale di Ascoli Piceno, l’ex sindaco si era costituito parte civile a titolo personale e anche per l’ente che rappresentava. La vicenda aveva inoltre coinvolto, secondo la ricostruzione di Porrà, la sua famiglia e alcuni dipendenti comunali, chiamati in causa dai dubbi sollevati sulla gestione amministrativa dell’ente.

Il percorso giudiziario

Il Tribunale aveva riconosciuto Morelli responsabile del reato contestato, condannandolo anche al risarcimento dei danni in favore della parte civile, da quantificare in una fase successiva. La Corte d’Appello di Ancona, a inizio anno, aveva rideterminato la pena, confermando però la responsabilità dell’imputato per diffamazione a mezzo stampa, riferita in questo caso a contenuti diffusi attraverso i social network.

Il ricorso presentato in Cassazione sembrava destinato al rigetto anche alla luce della richiesta formulata dalla Procura generale presso la Corte. La definizione della vicenda è arrivata prima dell’udienza: il 5 ottobre scorso, a due giorni dall’appuntamento davanti ai giudici, Morelli ha fatto pervenire al legale di Porrà, l’avvocato Alessandro Ciarrocchi, una proposta di transazione.

Risarcimento e scuse

L’accordo prevedeva il risarcimento dei danni, il pagamento delle spese sostenute e una lettera di scuse pubbliche. Porrà ha riferito di aver accettato la proposta dopo essersi confrontato con la famiglia, sottolineando il peso delle umiliazioni subite e delle contestazioni che avevano interessato anche il funzionamento del Comune.

Con la definizione dell’intesa e la conclusione del giudizio in Cassazione, l’ex sindaco considera così terminata una lunga battaglia legale. Porrà ha ringraziato il proprio avvocato, i dipendenti comunali, gli amici e i cittadini di Montefiore dell’Aso che, a suo dire, gli sono rimasti vicini e non hanno dato credito alle accuse pubblicate online.