Bologna (BO)

Martina Grimaldi, dal nuoto di fondo alla polizia a Bologna

A 38 anni l’ex campionessa racconta famiglia, carriera e formazione tecnica

Martina Grimaldi ha chiuso da tempo la carriera agonistica, ma il nuoto resta una parte importante della sua vita. Oggi la 38enne è un’assistente coordinatore capo della Polizia e lavora in Questura. Accanto all’attività professionale, si dedica alla famiglia e sta completando il percorso per ottenere la qualifica di allenatore capo.

Nata nel 1988 e cresciuta nel Circolo Nuoto Uisp di Bologna, Grimaldi è stata per anni una delle protagoniste del nuoto di fondo italiano. Nel suo palmarès figurano il bronzo olimpico conquistato a Londra nel 2012, due titoli mondiali, quattro europei e numerosi successi nazionali sulle distanze dai 5 ai 25 chilometri, compresa la prova sui 10 chilometri. Quella medaglia fu l’unica ottenuta dal nuoto italiano ai Giochi del 2012.

Il nuovo percorso professionale

Dopo l’esperienza nel gruppo sportivo dell’Esercito, Grimaldi è entrata in Polizia nel 2010, approdando successivamente alle Fiamme Oro. I risultati internazionali le hanno consentito di avanzare nella carriera, passando dai ruoli iniziali fino all’attuale grado. Oggi si definisce una poliziotta a tempo pieno, anche se continua ad allenarsi occasionalmente tra palestra e piscina.

Il passaggio successivo riguarda la formazione sportiva. Di recente ha seguito a Ostia un corso per diventare allenatore capo. In precedenza aveva conseguito un primo brevetto che le permetteva di insegnare nuoto in piscina; il prossimo esame, previsto a novembre secondo quanto raccontato, dovrebbe completare il percorso. L’attività agonistica, invece, è considerata una parentesi conclusa.

La famiglia e il legame con l’acqua

Fuori dal lavoro, Grimaldi vive con il marito Angelo e con i gemelli Vasco e Matilde. La gestione quotidiana dei figli non è stata semplice, ammette, ma oggi la famiglia è soddisfatta del proprio equilibrio. I bambini praticano sport: Vasco si divide tra il nuoto e il minibasket della Virtus, mentre Matilde è più riservata. Per entrambi, però, l’obiettivo resta divertirsi e stare bene, senza inseguire necessariamente i risultati.

I gemelli conoscono solo in parte il passato sportivo della madre. Di recente, a casa della nonna Patrizia, hanno trovato alcune medaglie e ne hanno prese due come riconoscimento dopo aver imparato ad andare in bicicletta senza rotelline. Gli oggetti potrebbero essere finiti tra i giocattoli o essere stati recuperati dalla nonna, ma l’episodio restituisce il rapporto spontaneo dei bambini con i successi della madre.

Il legame con l’acqua continua anche nelle vacanze. La famiglia ha trascorso un periodo al Lido di Spina e frequenta una casa sul lago di Suviana. Un’altra destinazione è stata Parigi, dove Vasco e Matilde hanno visitato EuroDisney. Per Grimaldi, mare e montagna restano comunque legati a una presenza comune: l’acqua, l’ambiente nel quale è cresciuta.

La campionessa che portava il nome di Bologna nelle competizioni internazionali appartiene al passato. Restano i risultati ottenuti con il Circolo Nuoto Uisp e le Fiamme Oro, insieme al rapporto con Marco Orsi, suo coetaneo e compagno di squadra nel percorso sportivo bolognese. Oggi Grimaldi guarda soprattutto alla famiglia, al lavoro in Polizia e alla nuova prospettiva di diventare allenatore.