Poggibonsi (SI)

Poggibonsi, cinque arresti e nuovi controlli contro lo spaccio

Militari, videosorveglianza e presidio del centro dopo la faida tra due nuclei familiari.

Poggibonsi si è svegliata con una maggiore presenza delle forze dell’ordine dopo l’operazione congiunta di carabinieri e polizia che ha portato a cinque arresti. Nell’inchiesta risultano complessivamente dieci persone indagate. Secondo quanto emerso, l’intervento avrebbe posto fine alla contrapposizione tra due famiglie, una italiana e l’altra sudafricana, che da tempo si contendevano il mercato dello spaccio in città attraverso reati e violenze.

L’attività di controllo non si è però fermata agli arresti. Polizia e carabinieri stanno proseguendo i pattugliamenti con il supporto dell’esercito, impegnato a Poggibonsi dallo scorso 21 settembre nell’ambito dell’operazione Strade Sicure. Ogni giorno nove militari affiancano gli operatori delle forze dell’ordine e della polizia locale nelle aree considerate più sensibili, a partire dalla stazione e dai vicoli del centro.

Presidi e sicurezza nel centro

La presenza dei soldati è stata disposta dal prefetto di Siena Valerio Romeo, d’intesa con il questore Ugo Angeloni. I militari operano insieme ai carabinieri, agli agenti del commissariato e alla polizia locale, in un rafforzamento dei servizi di vigilanza che prosegue anche dopo l’operazione culminata negli arresti.

Sul fronte organizzativo si guarda inoltre al possibile ritorno del commissariato nella storica sede di piazza Fratelli Rosselli. Da alcuni anni gli uffici sono stati trasferiti a Salceto a causa di problemi strutturali dell’edificio. Il reinsediamento in centro, indicato dalla sindaca Susanna Cenni tra le priorità, è stato discusso nell’ultima riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Nuove telecamere e ufficio mobile

Tra i progetti allo studio c’è anche il potenziamento della videosorveglianza. Il Comune ha approvato un piano per installare 145 nuove telecamere nel capoluogo e nelle frazioni, con una spesa prevista di 249 mila euro. L’amministrazione punta a ottenere le risorse attraverso un bando del Ministero dell’Interno dedicato alla sicurezza urbana. Gli impianti già presenti sul territorio comunale sono circa 200: in caso di finanziamento, il totale salirebbe a 345.

È già operativo, infine, l’Ufficio Mobile della polizia municipale, uno sportello itinerante che consente ai cittadini di segnalare persone o episodi sospetti, furti, truffe e altri reati. Il servizio permette anche di svolgere alcune pratiche amministrative, come il rilascio di permessi, senza doversi recare al comando di viale Garibaldi. Le iniziative messe in campo affiancano così l’attività investigativa e i controlli quotidiani sul territorio.