Ascoli piceno (AP)

Raid nel centro di Ascoli, sei imputati a processo

Contestati tentato omicidio, rapina e porto d’armi per la spedizione punitiva dell’11 maggio

È iniziato davanti al Collegio del tribunale di Ascoli il processo con rito immediato per i sei soggetti accusati, a vario titolo, di tentato omicidio in concorso, violazione di domicilio, rapina, danneggiamento, minaccia e porto di armi in luogo pubblico. I fatti contestati risalgono all’11 maggio, quando una violenta irruzione avvenne in un’abitazione del centro storico.

Tra le armi indicate nell’imputazione figurano una katana, alcuni coltelli e una mazza da baseball. Due degli imputati erano stati condotti in carcere, mentre per gli altri quattro erano stati disposti gli arresti domiciliari. Nel gruppo risultano cittadini tunisini ed egiziani, tutti regolarmente residenti ad Ascoli. Il testo dell’accusa riferisce di soggetti di età compresa tra i 21 e i 33 anni.

La ricostruzione dell’aggressione

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’episodio sarebbe maturato nell’ambito di un regolamento di conti legato a motivi di gelosia per una donna. Poco dopo le 20, alcune segnalazioni al numero di emergenza hanno riferito di urla e persone in fuga nelle strette rue del quartiere.

Un gruppo di giovani nordafricani avrebbe raggiunto rua della Campana, a poca distanza da piazza Ventidio Basso e dalla cosiddetta costa di femmenì, con l’obiettivo di arrivare a un appartamento abitato da tre cittadini egiziani. Alcuni sarebbero arrivati a bordo di monopattini elettrici. All’interno e poi all’esterno dell’abitazione sarebbe nato il confronto tra due gruppi rivali, degenerato in una rissa con spintoni, pugni, calci e minacce.

L’intervento delle forze dell’ordine

La scena è stata notata da alcuni passanti, mentre diverse donne presenti nella zona avrebbero assistito terrorizzate all’accaduto. L’intervento congiunto di carabinieri e polizia ha consentito di bloccare alcuni partecipanti e di riportare la situazione sotto controllo, evitando conseguenze ulteriori.

Un uomo è rimasto a terra ed è stato soccorso dai sanitari del 118. Diverse persone sono state accompagnate in caserma per l’identificazione e gli accertamenti. Nell’inchiesta è emerso anche il coinvolgimento di un settimo soggetto, ritenuto parte del raid, che però è riuscito a rendersi irreperibile e non è stato ancora identificato.

Ora la vicenda sarà esaminata nel corso del procedimento davanti al tribunale ascolano. Gli imputati devono rispondere delle diverse contestazioni formulate per l’aggressione e per l’ingresso nell’abitazione di rua della Campana.