Con i suoi 33mila metri quadrati, il complesso di San Lorenzo de El Escorial è una delle più imponenti testimonianze della storia spagnola. A circa 50 chilometri da Madrid, nella Sierra de Guadarrama, riunisce monastero, basilica e residenza reale in un’unica struttura. Costruito nella seconda metà del XVI secolo, è stato inserito nel patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1984 e ogni anno richiama quasi mezzo milione di visitatori.
La costruzione fu avviata nel 1563 per volontà di Filippo II, dopo la vittoria spagnola nella battaglia di San Quintino, combattuta nel giorno di San Lorenzo. Il progetto doveva celebrare il successo militare, rendere omaggio al santo, offrire una residenza alla famiglia reale e ospitare il Pantheon dei sovrani. I lavori furono affidati a Juan Bautista de Toledo e, dopo la sua morte nel 1567, proseguirono sotto la direzione di Juan de Herrera. L’opera fu completata in oltre 21 anni, secondo i canoni del manierismo herreriano, caratterizzato da rigore geometrico, simmetria e austerità.
Un patrimonio di arte e architettura
La pianta del monastero richiama una graticola, simbolo del martirio di San Lorenzo. Il quadrilatero in granito grigio-bruno è scandito da quattro torri angolari e custodisce ambienti di grande rilievo, tra cui il Palacio de los Austrias e i Nuevos Museos. Le collezioni comprendono opere di El Greco, Tiziano, Velázquez, Tintoretto e Veronese. Al centro si trova la Basilica, con tre navate, una grande cupola e volte decorate dagli affreschi di Luca Cambiaso e Luca Giordano.
Sotto la Basilica si trovano il Panteón de los Reyes, completato nel 1654, e il Panteón de los Infantes, terminato nel 1888. Qui sono stati sepolti quasi tutti i sovrani spagnoli a partire da Carlo I, con alcune eccezioni. Di particolare interesse sono anche la biblioteca, che conserva manoscritti in greco, ebraico e arabo, e la Sala dei Segreti, nota per le sue singolari caratteristiche acustiche. Nei dintorni, la Silla del Rey è il punto dal quale Filippo II osservava i lavori del complesso.
Le apparizioni e le informazioni per la visita
Il sito è legato anche alle presunte apparizioni mariane di Prado Nuevo. Nel 1981 Luz Amparo Cuevas dichiarò di aver visto la Vergine Addolorata apparire su un frassino; gli episodi sarebbero proseguiti fino al 2002. La Chiesa non ha riconosciuto ufficialmente la natura soprannaturale degli eventi: nel 1985 le visioni non furono approvate, mentre nel 2012 venne autorizzata la costruzione di una cappella senza una dichiarazione sull’autenticità delle apparizioni. Il movimento ha attirato pellegrini, ma anche critiche e accuse di comportamenti settari e abusi psicologici.
Per raggiungere San Lorenzo de El Escorial da Madrid si possono utilizzare i treni regionali delle linee C3A e C8, dalle stazioni di Chamartín o Atocha: il viaggio dura circa 50-60 minuti, seguito da un percorso a piedi di un quarto d’ora. Sono disponibili anche gli autobus 661 e 664 da Moncloa. Il monastero è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18; l’ultimo ingresso è previsto alle 16.30. Il biglietto costa 18 euro per gli adulti e 11 euro per i bambini tra 5 e 16 anni.