Massa (MS)

A Poveromo via libera al recupero dell’ex Villa Verde

L’edificio ospiterà dieci unità, con due destinate all’edilizia sociale per almeno un decennio; prevista anche una piscina.

Il Consiglio comunale di Massa ha approvato il piano di recupero dell’ex albergo Villa Verde, storica struttura di Poveromo abbandonata da circa 30 anni. L’intervento prevede la trasformazione dell’immobile in un complesso residenziale composto da dieci appartamenti.

Due delle abitazioni saranno destinate all’edilizia sociale per un periodo minimo di almeno dieci anni. Il progetto comprende inoltre la realizzazione di una piscina a servizio dei futuri residenti. Il piano modifica la destinazione d’uso dell’edificio, da turistico-ricettiva a residenziale.

Il voto in aula

La delibera è stata approvata con 18 voti favorevoli, 8 contrari e un astenuto. L’assessora all’Urbanistica Alice Rossetti ha difeso l’operazione, sottolineando che non si tratta di una nuova edificazione su un’area libera, ma del recupero di un fabbricato esistente attraverso uno strumento previsto dal regolamento urbanistico.

Secondo Rossetti, il piano punta alla riqualificazione dell’area e al contrasto del degrado prodotto dal lungo abbandono della struttura. Ortori, del gruppo Persiani sindaco, ha evidenziato inoltre che non erano arrivate offerte per l’immobile e che, in assenza di interventi, l’alternativa sarebbe stata lasciare l’ex albergo nelle condizioni attuali.

Le obiezioni delle opposizioni

Le opposizioni hanno contestato soprattutto la perdita della destinazione turistico-ricettiva. Alberti e Carioli del Pd, Dell’Ertole del gruppo misto e Bennati del Polo Progressista hanno espresso perplessità sulla scelta, ritenendo che Poveromo rappresenti una zona strategica per il turismo locale.

La critica riguarda anche il rischio che la conversione favorisca l’edilizia privata a scapito della vocazione ricettiva del territorio. Dai banchi dell’opposizione è stata inoltre segnalata la possibile frammentazione della pianificazione attraverso varianti e piani specifici, considerati non sempre inseriti in una visione organica per il futuro di Massa.